Casa sempre più cara in Sicilia: a Trapani affitto oltre la soglia critica, cresce l’emergenza abitativa
Comprare o affittare una casa sta diventando sempre più difficile anche per le famiglie con redditi medi. In Sicilia l'emergenza abitativa non riguarda più soltanto le fasce economicamente più fragili: sempre più nuclei familiari si trovano a destinare oltre un terzo del proprio reddito per pagare un mutuo o un affitto.
L'allarme arriva dal rapporto "Scenari edilizi regionali" del Centro Studi Ance, che fotografa una situazione in rapido peggioramento in tutta l'Isola.
Trapani tra le città dove l'affitto pesa di più
I dati evidenziano che in diverse città siciliane il costo dell'abitazione ha ormai superato la soglia considerata sostenibile.
Per quanto riguarda gli affitti, il peso sul reddito familiare raggiunge:
- 32,7% a Siracusa;
- 31,8% a Palermo;
- 30,7% a Catania;
- 30,5% a Trapani.
Numeri che certificano come anche nel Trapanese il costo della casa stia diventando un problema sempre più rilevante per lavoratori, giovani coppie e famiglie.
Colpite anche le famiglie con reddito medio
A soffrire maggiormente non sono soltanto coloro che hanno redditi bassi e attendono un alloggio popolare.
Secondo l'Ance, le difficoltà coinvolgono ormai anche la cosiddetta "fascia grigia", composta da famiglie con redditi medi compresi tra circa 16.500 e 23.500 euro annui.
Tra aumento dei prezzi immobiliari, mutui più costosi e crescita degli affitti brevi destinati al turismo, trovare una casa sostenibile è diventata una vera corsa a ostacoli.
Russo: “Serve un grande Piano Casa per la Sicilia”
Per il presidente di Ance Sicilia, Salvo Russo, è necessario intervenire con misure straordinarie.
L'associazione dei costruttori chiede un grande Piano Casa regionale che punti su:
- edilizia residenziale pubblica;
- recupero e riqualificazione degli immobili esistenti;
- housing sociale;
- rigenerazione urbana;
- incentivi ai proprietari che affittano a canoni calmierati.
L'obiettivo è aumentare l'offerta di alloggi accessibili e garantire il diritto alla casa a giovani, famiglie e categorie fragili.
Investire sulla casa per sostenere anche l'economia
Secondo Russo, dopo la stagione del PNRR e dei bonus edilizi, l'edilizia residenziale potrebbe continuare a rappresentare un motore di sviluppo per l'economia siciliana.
Nel 2025 il settore delle costruzioni ha inciso per il 13,7% sugli investimenti regionali e per il 7,5% sull'occupazione complessiva.
“Le risorse ci sono, ma non bastano”
Ance Sicilia valuta positivamente sia il Piano Casa nazionale, che prevede stanziamenti fino al 2034, sia la decisione della Regione Siciliana di destinare 259 milioni di euro di fondi europei all'emergenza abitativa.
Apprezzati anche i 15 milioni inseriti nella legge di stabilità regionale per sostenere le ristrutturazioni delle abitazioni.
Per Russo, però, il problema richiede uno sforzo ancora maggiore: «La strada è quella giusta, ma le risorse non sono sufficienti. Il diritto alla casa deve tornare a essere una possibilità concreta per tutti e non un privilegio sempre più difficile da raggiungere».