Migliaia di persone hanno preso parte ieri sera in Piazza Ciullo ad Alcamo alla quarta edizione de “La Tavula è Trazzera”, la manifestazione promossa dal Comitato “Un Mediterraneo di Pace” con il patrocinio del Comune. Una lunga tavola, estesa per oltre 20 metri, ha rappresentato il simbolo centrale della serata: quello di una comunità che sceglie incontro, dialogo e condivisione.
Sapori e culture a confronto
Attorno alla tavolata si sono riunite le diverse comunità straniere presenti sul territorio, che hanno partecipato portando piatti tipici dei rispettivi Paesi. Un intreccio di sapori, profumi e tradizioni che si è mescolato con la cucina siciliana, dando vita a un momento di scambio culturale e di accoglienza diffusa.
Il confronto sui temi dell’integrazione
La manifestazione è stata anche occasione di approfondimento sui temi dell’inclusione e dei diritti. Durante il talk è intervenuto il responsabile provinciale di Libera, Salvatore Inguì, che ha affrontato le criticità legate ai flussi migratori e la necessità di rafforzare le reti di accoglienza sul territorio. Nel dibattito è stato richiamato anche il tema delle condizioni dei lavoratori stranieri e dei recenti episodi di violenza segnalati nel territorio marsalese ai danni di alcuni braccianti.
Musica, festa e partecipazione
Accanto ai momenti di riflessione, la serata è stata animata da musica, balli e spettacoli che hanno coinvolto il pubblico per tutta la durata dell’evento. Sul palco si sono alternati artisti e rappresentanze delle diverse comunità, contribuendo a creare un clima di festa e partecipazione collettiva.
Le parole degli organizzatori
“Ancora una volta Alcamo ha dimostrato grande capacità di accoglienza e inclusione – hanno sottolineato dal Comitato Un Mediterraneo di Pace –. Vedere le diverse comunità sedute attorno alla stessa tavola è stata l’immagine più significativa della serata. La partecipazione così ampia conferma il desiderio diffuso di incontro e conoscenza reciproca”.
Un messaggio finale di convivenza
La quarta edizione de “La Tavula è Trazzera” si chiude così con un messaggio condiviso: costruire ponti tra culture diverse è possibile, partendo da gesti semplici come condividere il cibo, la musica e le tradizioni, in un percorso comune di convivenza e dialogo.