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19/06/2026 10:46:00

Marsala, ma quale tesoretto. Patti replica a Grillo: "Inesattezze, ecco come stanno le cose"

Nemmeno il tempo di completare il passaggio di consegne che tra la nuova sindaca Andreana Patti e l'ex sindaco Massimo Grillo scoppia già la prima polemica politica. Al centro del confronto ci sono i conti del Comune e, in particolare, i 32 milioni di euro risultanti dalla verifica straordinaria di cassa effettuata in occasione dell'insediamento della nuova amministrazione.

 

Il giorno dopo la verifica, Grillo aveva rivendicato il risultato raggiunto dalla sua amministrazione, parlando di oltre 32 milioni di euro di liquidità certificata e di un Comune "finanziariamente solido", sottolineando come nel 2020 l'ente facesse invece ricorso a circa 10 milioni di euro di anticipazione di tesoreria.

 

Una lettura che Patti contesta apertamente.

 

Intervenendo in diretta su Rmc 101, la sindaca ha definito "inesatte" alcune delle affermazioni diffuse dall'ex amministrazione.

 

«La verifica straordinaria di cassa è un adempimento che si fa quando c'è il passaggio tra un sindaco e un altro, ma la verifica ordinaria si fa ogni tre mesi», spiega Patti. «Serve semplicemente a verificare che i conti degli uffici comunali corrispondano a quelli del tesoriere. Non è una certificazione di ricchezza».

 

Secondo la prima cittadina, presentare quei 32 milioni come una disponibilità immediatamente utilizzabile sarebbe fuorviante.

 

«Di quei soldi circa 10 milioni sono fondi vincolati, cioè somme già destinate a specifiche finalità. La cassa non è la competenza. In un Comune che gestisce circa 100 milioni di euro all'anno tra entrate e uscite, avere 32 milioni di 

cassa significa semplicemente essere solvibili e poter pagare gli impegni già assunti».

 

La sindaca è stata ancora più netta quando ha commentato l'espressione utilizzata da alcuni esponenti dell'amministrazione uscente.

 

«Ma quali 32 milioni di euro di liquidità? Come si fa a dire una cosa del genere?», ha affermato.

 

 

In sostanza Patti distingue tra disponibilità di cassa e situazione finanziaria complessiva dell'ente. A suo giudizio il dato certifica che il Comune dispone delle risorse necessarie per far fronte ai pagamenti correnti senza ricorrere ad anticipazioni bancarie, ma non autorizza a parlare di un "tesoretto".

A sostegno della sua tesi, la sindaca cita una serie di questioni che l'amministrazione si trova ad affrontare.

«Mi ritrovo quasi 400 mila euro di debiti fuori bilancio all'anno», sostiene. «E poi ci sono circa 2 milioni di euro legati agli aggiornamenti Istat e alle premialità di Formula Ambiente già rateizzati, oltre ad altre partite economiche ancora aperte».

Patti richiama inoltre i contenziosi con le cooperative che si occupano dei minori stranieri non accompagnati, ricordando una transazione che, a suo dire, avrebbe consentito un risparmio di circa 300 mila euro ma che non sarebbe stata definita.

Il verbale della verifica straordinaria di cassa, sottoscritto il 16 giugno alla presenza dei revisori dei conti, del segretario generale e dei dirigenti comunali, certifica effettivamente un saldo di tesoreria di 32.191.885 euro al 27 maggio 2026 e l'assenza di anticipazioni di tesoreria. Lo stesso documento evidenzia però anche l'esistenza di una cassa vincolata pari a oltre 10,6 milioni di euro.

Dietro i numeri, insomma, emerge una diversa lettura politica. Per Grillo quei dati rappresentano la prova del risanamento finanziario compiuto negli ultimi cinque anni. Per Patti certificano invece soltanto che il Comune è in grado di pagare le proprie obbligazioni, mentre restano sul tavolo debiti, contenziosi e partite economiche che la nuova amministrazione dovrà affrontare nei prossimi mesi.

La campagna elettorale è finita da poche settimane, ma il confronto politico sui conti di Palazzo VII Aprile è già iniziato.