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20/06/2026 22:14:00

Rifiuti e acqua, nuovi fondi dalla Regione

La Regione Siciliana mette in campo nuovi fondi per rifiuti e acqua. Da un lato 57,8 milioni di euro per bonifiche, compostaggio e centri comunali di raccolta; dall’altro oltre 20 milioni per sostenere il sistema idrico siciliano e garantire la continuità del servizio in territori che convivono da anni con criticità strutturali.

Sul fronte rifiuti, l’assessorato regionale dell’Energia e dei servizi di pubblica utilità, attraverso il dipartimento dell’Acqua e dei rifiuti, ha approvato tre graduatorie a valere sui fondi Pr Fesr Sicilia 2021-2027. Le risorse sono destinate ai Comuni siciliani e alle società per la regolamentazione del servizio di gestione dei rifiuti.

“Con questo consistente stanziamento di risorse – afferma l’assessore all’Energia, Francesco Colianni – il governo regionale dimostra di voler accelerare sulla gestione virtuosa e sul riutilizzo dei rifiuti e sulla tutela dell’ambiente”.

 

Per la bonifica delle aree inquinate sono stati approvati sei progetti su 39 istanze ammissibili, per un totale di 13,3 milioni di euro. La quota principale, pari a 11 milioni, è destinata al recupero dell’area di Acqua dei Corsari, ex discarica della Costa Sud di Palermo.

Gli altri 2,3 milioni serviranno a finanziare cinque interventi per la caratterizzazione ambientale di ex discariche pubbliche, passaggio necessario per stabilire il livello di contaminazione dei siti e programmare le successive fasi di bonifica e messa in sicurezza.

La Regione ha pubblicato anche gli esiti della prima fase istruttoria dell’avviso relativo ai progetti di compostaggio di prossimità, domestico e di comunità dei rifiuti organici. L’obiettivo è ridurre la quantità di eccedenze alimentari conferite negli impianti di trattamento e promuovere modelli di gestione più sostenibili.

L’avviso ha una dotazione finanziaria di 15 milioni di euro. Sono arrivate 56 istanze, per un valore complessivo di 22,9 milioni. Di queste, 28 sono state dichiarate ammissibili alla successiva valutazione tecnica, per un importo di quasi 11,5 milioni di euro.

Le proposte saranno ora trasmesse alla Commissione di valutazione, che procederà all’esame tecnico e di merito. Solo dopo questo passaggio sarà definita la graduatoria definitiva e si procederà con l’assegnazione delle risorse.

 

Approvato anche l’elenco dei progetti per la rete dei centri comunali di raccolta, relativi alla realizzazione e al potenziamento di infrastrutture, attrezzature e mezzi per la gestione, la raccolta, il riuso e il riciclo dei rifiuti. Su 173 domande ricevute, saranno finanziati 42 progetti, per un totale di 33 milioni di euro.

Colianni sottolinea il doppio obiettivo dell’intervento: “Da un lato puntiamo a risanare le ferite del passato, bonificando le ex discariche, dall’altro investiamo sulle attività di riutilizzo e compostaggio dei rifiuti con l’obiettivo di migliorare sempre di più la qualità della vita dei cittadini”.

Sul fronte acqua, la giunta regionale ha approvato un pacchetto di proposte normative che mette in campo oltre 20 milioni di euro per il servizio idrico integrato. L’obiettivo è garantire la continuità dell’approvvigionamento e sostenere i territori più fragili.

La quota più consistente, pari a 18,9 milioni di euro, è destinata a Siciliacque, gestore del sistema acquedottistico regionale. L’intervento riguarda le forniture idriche all’ingrosso erogate nel 2024, nel 2025 e nel primo trimestre del 2026 in 14 Comuni dell’Ati di Trapani e in 3 dell’Ati di Messina già serviti dall’ex Ente acquedotti siciliani, oggi in liquidazione.

In questi territori non è stato ancora individuato il gestore unico d’ambito. Questo ha impedito a Siciliacque di riscuotere i corrispettivi dovuti per il servizio svolto, con l’accumulo di crediti e ripercussioni sull’equilibrio finanziario della società. La misura approvata dalla giunta punta quindi a ripristinare l’equilibrio e assicurare la continuità del servizio idrico.

 

Altri 2 milioni di euro sono destinati alla provincia di Agrigento. Un milione andrà ad Aica, l’Azienda idrica Comuni agrigentini, come contributo straordinario per sostenere i maggiori costi di approvvigionamento previsti durante l’estate. Un altro milione sarà assegnato all’Ati di Agrigento per la sostituzione dei contatori obsoleti.

“L’acqua – dichiara il presidente della Regione, Renato Schifani – è un bene primario e garantirne la disponibilità, soprattutto nei territori più fragili, è un dovere istituzionale che sentiamo profondamente”.

Schifani aggiunge che, in attesa degli interventi strutturali di ammodernamento della rete, la Regione investe risorse per dare risposte immediate ai cittadini.

Per Colianni, “con questi interventi il governo regionale dimostra concretamente la propria vicinanza ai territori che affrontano le maggiori criticità nella gestione dell’acqua”.

Le proposte normative sul sistema idrico saranno ora trasmesse all’Assemblea regionale siciliana per l’esame e l’approvazione definitiva.



Dalla Regione | 2026-06-20 22:14:00
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Rifiuti e acqua, nuovi fondi dalla Regione

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