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25/06/2026 12:15:00

Mazara, Borgo Blu a ExpoAID 2026, Quinci: “Quando l’inclusione produce lavoro, cambia la città"

La cooperativa sociale Borgo Blu parteciperà a ExpoAID 2026, la manifestazione nazionale dedicata alla disabilità, all’autonomia e alla valorizzazione delle persone, in programma a Rimini dal 25 al 27 giugno.

Una presenza che il sindaco di Mazara del Vallo, Salvatore Quinci, definisce motivo di orgoglio per l’intera comunità.

 

“L’inclusione funziona quando diventa lavoro”

Commentando la partecipazione della cooperativa all’evento nazionale, Quinci sottolinea il valore concreto dei percorsi di inclusione.

“La presenza di Borgo Blu a ExpoAID racconta qualcosa di importante: l’inclusione funziona quando smette di essere soltanto un principio e diventa lavoro, competenza, produzione e vita quotidiana”, afferma il sindaco.

Dai biscotti alla passata di pomodoro

A Rimini la cooperativa presenterà il proprio biscottificio artigianale e il progetto dedicato alla produzione di passata di pomodoro, attività che coinvolgono direttamente persone impegnate in percorsi di crescita e autonomia.

Secondo Quinci, dietro questi prodotti c’è molto più di una semplice attività economica: ci sono famiglie che vedono aprirsi nuove opportunità, operatori che trasformano l’assistenza in percorsi concreti e giovani che costruiscono il proprio futuro attraverso il lavoro.

Un riconoscimento nazionale

L’invito ricevuto dal Ministero per le Disabilità rappresenta, secondo il primo cittadino, un importante riconoscimento per il lavoro svolto dalla cooperativa mazarese.

“È un attestato del percorso fatto finora, ma anche una responsabilità. Significa dimostrare che da una realtà territoriale come Mazara può nascere un modello credibile e capace di essere un esempio per tutto il Paese”, evidenzia Quinci.

Il ringraziamento a operatori e famiglie

Il sindaco ha rivolto un ringraziamento particolare a Piero Titone, agli operatori, ai ragazzi e alle famiglie coinvolte nel progetto.

“La loro esperienza ci ricorda che una comunità non si misura soltanto dalle opere che realizza, ma anche dalle opportunità che riesce a offrire alle persone. Quando queste opportunità si trasformano in lavoro, autonomia e qualità della vita, non siamo davanti soltanto a un progetto sociale, ma a un pezzo del futuro della città”, conclude Quinci.