Il Consiglio Provinciale del Libero Consorzio Comunale di Trapani ha approvato all’unanimità una variazione al bilancio di previsione 2026-2028 e il riconoscimento dei permessi previsti dalla recente legge regionale n. 4 del 2026 per il presidente e i capigruppo consiliari.
A sottolineare l'importanza del risultato è il presidente del Libero Consorzio, Salvatore Quinci, che parla di un Consiglio capace di trovare una sintesi nell'interesse del territorio. “Il voto unanime sulle variazioni di bilancio testimonia l'impegno di tutti i gruppi consiliari a individuare condizioni condivise per portare avanti una programmazione concreta”, afferma Quinci.
Nuovi fondi e avanzo vincolato da 5,3 milioni
La variazione di bilancio approvata consentirà di ridefinire la programmazione dell'ente alla luce di nuovi finanziamenti regionali e nazionali e di utilizzare un avanzo di amministrazione vincolato pari a circa 5 milioni e 300 mila euro.
Secondo il presidente, il lavoro svolto dall'Aula sta consolidando un metodo basato sul dialogo, sul rispetto dei ruoli istituzionali e sulla valutazione delle proposte nel merito, al di là delle appartenenze politiche.
La prossima sfida: utilizzare 22 milioni di avanzo libero
Lo sguardo è già rivolto ai prossimi passaggi amministrativi. Quinci annuncia infatti l'apertura del confronto sull'utilizzo dell'avanzo di amministrazione libero, che ammonta a circa 22 milioni di euro.
“Si tratta di un'occasione importante per costruire un progetto condiviso e dare risposte concrete alle priorità delle nostre comunità”, spiega il presidente, evidenziando come queste risorse possano rappresentare uno strumento utile anche per affrontare emergenze che spesso condizionano la programmazione dell'ente.
La battaglia per il riconoscimento degli Enti di Area Vasta
Nel suo intervento Quinci ha anche richiamato l'attenzione sulla vertenza portata avanti insieme al coordinamento dei Liberi Consorzi Comunali siciliani e all'UPI per ottenere un pieno riconoscimento istituzionale degli enti di area vasta.
Il presidente ha ringraziato il Consiglio per il sostegno alla battaglia che punta a modificare la legge regionale 15 del 2015, ritenuta ormai non più adeguata alle esigenze operative dei Liberi Consorzi.
“Regione e Assemblea Regionale Siciliana devono chiarire quale futuro intendano garantire agli Enti di Area Vasta”, ha dichiarato.
Permessi per presidente e capigruppo
Tra i punti approvati dal Consiglio figura anche l'applicazione delle disposizioni previste dalla legge regionale n. 4 del 2026 sui permessi istituzionali.
In base al provvedimento, il presidente del Libero Consorzio potrà usufruire fino a 72 ore mensili di permessi, mentre ai presidenti dei gruppi consiliari saranno riconosciute fino a 60 ore mensili.
Per Quinci si tratta di un primo passo verso il riconoscimento delle funzioni svolte dagli amministratori degli enti provinciali, che oggi non godono dello stesso trattamento previsto per altre cariche elettive.
L'ingresso di Norfo e Stuppia in Consiglio
Il presidente ha infine salutato l'ingresso in Consiglio Provinciale di Giuseppe Norfo e Salvatore Stuppia, subentrati rispettivamente a Vito Milazzo e Walter Alagna, non rieletti nei rispettivi consigli comunali.
Ai due nuovi consiglieri è stato rivolto dall'intera Aula un augurio di buon lavoro per il mandato appena iniziato.