La Giunta comunale di Trapani ha approvato il Bilancio di previsione 2026-2028, il principale documento di programmazione economica dell'ente.
Il documento finanziario che guiderà il Comune di Trapani nel triennio 2026-2028 entra adesso nella fase più delicata: quella del confronto politico.
Sarà infatti il Consiglio comunale a decidere se dare il via libera alla manovra predisposta dall'amministrazione Tranchida, in un clima tutt'altro che sereno, segnato negli ultimi mesi da forti tensioni tra maggioranza e opposizione e da un dibattito acceso sulle grandi opere e sulle priorità della città.
Il bilancio di previsione è l'atto più importante di un'amministrazione.
Dentro ci sono le risorse per i servizi, gli investimenti, il funzionamento della macchina comunale e le opere pubbliche. Ma una parte consistente delle cifre non nasce da nuove scelte politiche, bensì dall'iscrizione di finanziamenti già ottenuti attraverso il PNRR, fondi regionali e risorse vincolate destinate a specifici interventi.
Il bilancio contiene le previsioni di entrata e di spesa per il prossimo triennio e definisce le risorse destinate ai servizi comunali, agli investimenti e alle opere pubbliche.
Una parte significativa delle somme iscritte deriva dai finanziamenti ottenuti attraverso il PNRR, dai fondi regionali e dal Fondo pluriennale vincolato.
Tra i capitoli che registrano gli incrementi più consistenti figurano quelli dedicati all'istruzione, all'ambiente, ai trasporti, allo sport e al funzionamento della macchina comunale.
Il documento punta a rafforzare la manutenzione ordinaria della città, proseguire il piano delle assunzioni, incrementare l'orario degli ex LSU e continuare il lavoro di ricerca di finanziamenti esterni, mantenendo l'equilibrio dei conti dell'ente.
Un bilancio costruito sui finanziamenti
Il documento conferma una caratteristica che accomuna ormai gran parte dei Comuni italiani: la crescente dipendenza dai finanziamenti straordinari.
Negli ultimi anni l'amministrazione Tranchida ha costruito la propria programmazione intercettando risorse nazionali ed europee per scuole, impianti sportivi, riqualificazione urbana, mobilità sostenibile, digitalizzazione e rigenerazione di spazi pubblici. Opere che oggi trovano piena rappresentazione nel bilancio, ma che non corrispondono necessariamente a un aumento della capacità di spesa ordinaria del Comune.
È proprio sulla spesa corrente che continuano a pesare i limiti imposti ai Comuni, stretti tra il contenimento dei trasferimenti statali e l'aumento dei costi dei servizi.
L'approvazione in Giunta rappresenta però soltanto il primo passaggio, quello decisivo sarà in Aula a Palazzo Cavarretta.
L'opposizione ha già annunciato un esame approfondito del documento, in un momento in cui il rapporto con la maggioranza è particolarmente conflittuale.
Il bilancio rischia così di trasformarsi in un nuovo terreno di confronto politico. L'opposizione proverà a capire quanto delle risorse iscritte sia frutto dell'azione amministrativa e quanto, invece, derivi semplicemente dall'arrivo di fondi già assegnati da Stato e Regione.
La maggioranza, al contrario, rivendicherà la capacità di aver intercettato quei finanziamenti e di averli trasformati in cantieri e opere pubbliche.
Per l'amministrazione Tranchida si tratta di uno degli ultimi grandi documenti programmatici dell'attuale consiliatura, sarà anche una verifica politica sul percorso compiuto finora e sulle priorità con cui la città si avvia verso la conclusione del mandato amministrativo.