Il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani ha commentato i contenuti del rapporto annuale sull’economia regionale di Bankitalia, presentato nella sede palermitana dell’istituto alla presenza della direttrice Milena Caldarella e del vice direttore generale Gian Luca Trequattrini.
“La Sicilia ha voltato pagina”
Secondo Schifani, la Sicilia starebbe attraversando una fase di crescita e rinnovato dinamismo economico, con segnali che rafforzano l’immagine dell’Isola come territorio più affidabile per imprese e investimenti.
Il presidente ha sottolineato come il percorso intrapreso indichi una direzione positiva, che ora va consolidata attraverso politiche capaci di trasformare la crescita in sviluppo diffuso.
Crescita economica e conti pubblici in miglioramento
Nel commento al report, Schifani ha evidenziato i dati relativi all’economia regionale, che indicano una crescita media dello 0,6% annuo, leggermente superiore alla media nazionale.
Ha inoltre richiamato il percorso di risanamento dei conti pubblici, con la chiusura del disavanzo regionale e un risultato di bilancio in attivo, che secondo le stime potrebbe aumentare ulteriormente nei prossimi anni.
Occupazione in aumento e politiche per i giovani
Sul fronte del lavoro, il presidente ha evidenziato una crescita dell’occupazione dello 0,9% nel 2025 e un incremento complessivo dell’11% nel periodo 2021-2025.
Schifani ha richiamato anche il tema dell’emigrazione giovanile, definendolo una criticità strutturale su cui intervenire attraverso misure di incentivazione occupazionale, strumenti innovativi come il “south working” e politiche di decontribuzione per le assunzioni.
La sfida: attrarre investimenti e trattenere talenti
“La mia sfida è attrarre investimenti e rendere la Sicilia il luogo più attrattivo del Mediterraneo per investire, innovare e produrre”, ha dichiarato Schifani, sottolineando la necessità di semplificare le procedure amministrative e ridurre i tempi per le autorizzazioni.
Il tema dell’emigrazione dei giovani laureati resta centrale: secondo il presidente, la Regione sta lavorando per contrastare il fenomeno attraverso nuove opportunità professionali e politiche di sviluppo mirate.