Via libera in Commissione Affari istituzionali dell’Assemblea regionale siciliana al disegno di legge che riforma la dirigenza della Regione Siciliana. Un passaggio considerato decisivo per avviare una nuova stagione di concorsi e rafforzare una macchina amministrativa oggi segnata da carenze di organico.
Schifani: “Passo fondamentale per la macchina regionale”
Soddisfazione dal presidente della Regione Renato Schifani, che sottolinea l’importanza del via libera arrivato in Commissione come accelerazione su un tema strategico per il funzionamento degli uffici regionali.
Il governatore evidenzia come il testo sia stato migliorato dopo il confronto con le parti sociali e ora sia pronto per il passaggio in Aula, dove auspica un’approvazione rapida e condivisa. L’obiettivo è colmare i vuoti di personale e rendere più efficiente la struttura amministrativa.
Ingala: “Dirigenza cuore della pubblica amministrazione”
Sulla stessa linea l’assessore regionale alla Funzione pubblica Elisa Ingala, che parla di un lavoro di sinergia istituzionale che consente di “mettere ordine e guardare al futuro”.
La riforma punta a dare stabilità al sistema dirigenziale e a programmare nuovi ingressi attraverso concorsi pubblici, considerati necessari per garantire continuità e capacità operativa agli uffici della Regione.
Cosa prevede la riforma
Il disegno di legge introduce un ruolo unico della dirigenza articolato in due fasce, con l’eliminazione della terza fascia, che verrà assorbita nella seconda entro un anno dall’approvazione della norma.
Con il via libera definitivo dell’Aula, già entro l’anno potrebbe partire la procedura per il reclutamento di 156 nuovi dirigenti, primo step di un piano più ampio di assunzioni legato al Piao regionale.
Concorsi e piano di rafforzamento
La stagione dei concorsi non si fermerebbe qui: la Regione prevede ulteriori procedure negli anni successivi per coprire i posti vacanti e rafforzare stabilmente l’organico della pubblica amministrazione siciliana.