Si trova agli arresti domiciliari, ma continua a gestire un’attività di spaccio dalla propria abitazione. È finito nuovamente nei guai un uomo trapanese arrestato dai Carabinieri di Trapani con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
L’operazione è scattata dopo un controllo effettuato dai militari in via Orlandini, nei pressi del Comando provinciale dei Carabinieri. I militari hanno notato un movimento sospetto: un uomo, arrivato in scooter vicino a un’abitazione, ha ricevuto dall’alto un paniere calato da un balcone, all’interno del quale ha inserito qualcosa prima che lo stesso venisse nuovamente riportato all’interno dell’appartamento.
Il comportamento ha insospettito i Carabinieri, che hanno tentato di fermare il soggetto arrivato in scooter. L’uomo, però, si sarebbe allontanato rapidamente facendo perdere momentaneamente le proprie tracce.
Gli accertamenti sulla targa del mezzo hanno consentito ai militari di risalire all’identità dell’utilizzatore dello scooter, successivamente rintracciato e sottoposto a controllo. Da ulteriori verifiche investigative i Carabinieri sono poi risaliti anche alla persona dalla quale il soggetto ha acquistato la sostanza stupefacente.
La successiva perquisizione nell’abitazione del trapanese, già sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, ha portato al ritrovamento di circa 40 grammi di cocaina, 30 grammi di hashish, oltre a un bilancino di precisione e materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi.
Per il presunto spacciatore è quindi scattato l’arresto in flagranza di reato. Dopo l’udienza di convalida, il giudice ha disposto nei suoi confronti la misura cautelare dell’obbligo di dimora nei comuni di Trapani ed Erice.
Il giovane arrivato in scooter e ritenuto dagli investigatori l’acquirente della droga è stato invece segnalato alla Prefettura come assuntore di sostanze stupefacenti.
Come precisato dai Carabinieri, il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari: eventuali responsabilità penali saranno accertate definitivamente soltanto con una sentenza passata in giudicato, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.