CPR di Trapani: accordo tra Prefettura e Asp per i controlli sanitari
Nuove procedure per rendere più efficaci e tempestive le verifiche sanitarie all’interno del Centro di Permanenza per i Rimpatri (CPR) di Trapani. Il prefetto di Trapani e il commissario straordinario dell’Asp hanno sottoscritto il 13 luglio 2026 un addendum al Protocollo d’intesa e collaborazione già firmato il 6 agosto 2025, con l’obiettivo di rafforzare la presa in carico delle situazioni più delicate.
L’accordo punta in particolare a garantire una valutazione più approfondita dell’idoneità alla permanenza in una struttura a regime ristretto dei cittadini stranieri trattenuti presso il CPR.
Focus su salute mentale e dipendenze
Il nuovo atto integra il precedente protocollo introducendo un rafforzamento degli accertamenti relativi alle condizioni di vulnerabilità psichica e alle eventuali situazioni legate a tossicodipendenze.
L’obiettivo è assicurare che ogni situazione venga valutata con maggiore tempestività, individuando eventuali necessità sanitarie e garantendo una corretta presa in carico da parte dei servizi competenti.
La collaborazione tra Prefettura e Asp si inserisce nel quadro delle attività istituzionali connesse alla gestione dei cittadini stranieri trattenuti nei Centri di permanenza per i rimpatri, dove la verifica delle condizioni personali e sanitarie rappresenta un passaggio fondamentale.
Un sistema di collaborazione tra istituzioni
L’addendum conferma il modello di cooperazione tra amministrazione statale e servizi sanitari territoriali, con l’obiettivo di rendere più coordinata la gestione delle procedure e garantire il rispetto delle esigenze di sicurezza e tutela della salute.
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Immigrazione: protocollo tra Prefettura, Questura e Asp per gli screening sanitari previsti dall’Unione Europea
L’intesa attua il nuovo Regolamento Ue Screening 2024/1356: controlli su salute e vulnerabilità per i cittadini di Paesi terzi entrati illegalmente
Nuovo passo avanti nell’applicazione delle procedure europee sulla gestione della migrazione. A Trapani è stato sottoscritto un Protocollo d’intesa tra Prefettura, Questura e Asp per disciplinare gli screening sanitari e le verifiche sulle condizioni di vulnerabilità dei cittadini di Paesi terzi rintracciati sul territorio provinciale.
L’accordo è stato firmato lo scorso 17 giugno 2026 dal prefetto di Trapani, dal questore e dal commissario straordinario dell’Asp, con l’obiettivo di dare attuazione al nuovo Patto dell’Unione Europea su Migrazione e Asilo e, in particolare, al Regolamento Ue Screening 2024/1356, entrato in vigore il 12 giugno 2026.
Controlli per chi è entrato illegalmente e non è già stato sottoposto a screening
Il protocollo riguarda i cittadini di Paesi terzi presenti sul territorio provinciale per i quali sia stato accertato l’ingresso irregolare nel territorio nazionale e che non abbiano già effettuato analoghi accertamenti nei luoghi di arrivo.
L’intesa stabilisce le modalità operative di collaborazione tra Questura e Asp di Trapani per effettuare le verifiche preliminari sulle condizioni di salute e sulle eventuali situazioni di vulnerabilità previste dalla normativa europea.
Il ruolo di coordinamento della Prefettura
La Prefettura avrà il compito di monitorare il corretto funzionamento delle procedure definite dal protocollo, garantendo il raccordo tra tutti gli enti coinvolti.
L’attività di monitoraggio consentirà inoltre di valutare eventuali necessità di aggiornamento o adeguamento delle procedure, in relazione alle esigenze operative che potranno emergere nel tempo.
L’accordo rappresenta dunque uno strumento di coordinamento territoriale per applicare le nuove disposizioni europee, con particolare attenzione agli aspetti sanitari e alla tutela delle persone coinvolte nei percorsi di gestione dell’immigrazione.
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