Da oggi, 16 luglio, entra ufficialmente in vigore l'obbligo di assicurazione per i monopattini elettrici. La misura, prevista dal nuovo Codice della Strada, rappresenta un ulteriore passo verso una regolamentazione più stringente della micromobilità urbana, ma il debutto della norma è accompagnato da non poche difficoltà pratiche.
Assicurazione obbligatoria per poter circolare
Da oggi chi utilizza un monopattino elettrico deve essere in possesso di una polizza di responsabilità civile (Rc), oltre ad aver già provveduto a dotare il mezzo del contrassegno identificativo previsto dalla legge. L'obiettivo è garantire una maggiore tutela in caso di incidenti e danni provocati a terzi.
La copertura assicurativa dovrà essere associata proprio al contrassegno identificativo del veicolo, rendendo indispensabile che il monopattino sia regolarmente registrato.
Pochi monopattini sono già in regola
L'entrata in vigore dell'obbligo rischia però di scontrarsi con la realtà. Secondo i dati diffusi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, al 30 giugno erano stati rilasciati poco più di 133 mila contrassegni in tutta Italia, una cifra che rappresenta solo una piccola parte dei monopattini effettivamente in circolazione.
Questo significa che molti utenti, almeno nelle prime settimane, potrebbero trovarsi impossibilitati a stipulare una polizza perché privi del contrassegno richiesto.
Cosa rischia chi non è assicurato
Chi circola senza assicurazione e senza il contrassegno previsto dalla normativa rischia sanzioni amministrative. In caso di incidente provocato da un monopattino non assicurato, il risarcimento dei danni potrà essere anticipato dal Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada, alimentato dai contributi versati dagli assicurati, con la possibilità poi di rivalersi sul responsabile.
Dubbi sui costi e sui monopattini in sharing
L'obbligo preoccupa anche operatori del settore e associazioni dei consumatori. Da una parte si teme un aumento del costo delle polizze per i proprietari dei monopattini privati; dall'altra, le società di sharing dovranno sostenere nuove spese per adeguare le proprie flotte.
Restano inoltre alcune criticità tecniche: per stipulare una polizza il mezzo deve rispettare tutti i requisiti previsti dalla normativa – dalla marcatura CE ai limiti di velocità, fino alla presenza degli indicatori di direzione – ma spesso manca una documentazione tecnica completa che possa certificare tali caratteristiche, con il rischio di controversie in caso di sinistro.
Una normativa ancora da rodare
Dopo l'introduzione dell'obbligo del casco e del contrassegno identificativo, l'assicurazione rappresenta un ulteriore tassello della riforma della circolazione dei monopattini elettrici. Resta però da verificare quanto il sistema sarà realmente applicabile nell'immediato, considerato che una larga parte dei mezzi non risulta ancora regolarizzata. Nei prossimi mesi sarà quindi decisiva la fase di attuazione delle nuove regole e l'adeguamento degli utenti alle disposizioni previste dal Codice della Strada.