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19/07/2026 13:00:00

Incendi in Sicilia, paura a Enna e Modica: evacuate abitazioni, interventi in tutta l’Isola

La Sicilia continua a fare i conti con una nuova ondata di incendi. Il sistema regionale di Protezione Civile, attivato dopo i giorni scorsi con il piano di preallertamento, è impegnato su numerosi fronti per supportare le squadre antincendio e garantire assistenza alla popolazione nelle aree più colpite.

Oltre alle operazioni di spegnimento condotte da Vigili del Fuoco e Corpo Forestale della Regione Siciliana, il Dipartimento regionale della Protezione Civile sta affiancando i Comuni nella gestione delle emergenze, dalle evacuazioni preventive al monitoraggio attraverso la Sala Operativa Unificata Regionale.

 

Enna, evacuate villette e condomini per due incendi di interfaccia

Tra le situazioni più delicate quella registrata a Enna, dove due incendi di interfaccia hanno minacciato alcune zone abitate.

In contrada Baronessa sono state evacuate diverse villette, mentre altri allontanamenti precauzionali hanno riguardato alcuni condomini di Enna Bassa, nell’area compresa tra l’ospedale e il quadrivio.

L’evoluzione dell’emergenza ha consentito già nella serata di ieri il rientro delle famiglie evacuate nella zona di Baronessa. Restano comunque attivi i presidi e le attività di bonifica: dal Centro Operativo Provinciale risultano impegnate sette squadre, mentre una squadra dei Vigili del Fuoco ha concluso nelle ultime ore il proprio intervento.

Ancora monitorate alcune aree interessate dalle fiamme, tra cui via Tiziano, contrada Papardura e contrada Mulinello lungo la SP 4.

A Modica il fuoco minaccia le abitazioni: intervento di Canadair ed elicotteri

Situazione complessa anche nel Ragusano, in particolare sulla collina di Monserrato a Modica, dove vento e temperature elevate hanno favorito la ripresa di un incendio arrivato a lambire alcune abitazioni.

Per fronteggiare il rogo sono stati impiegati anche mezzi aerei, con l’intervento di Canadair ed elicotteri.

Durante le operazioni una caposquadra del Gruppo Alfa di Chiaramonte Gulfi ha accusato un malore dovuto allo sforzo durante l’attività di spegnimento. La donna è stata trasportata in ospedale ma è stata dimessa nella notte.

Un altro incendio di interfaccia ha interessato inoltre la zona di contrada Cortigliato, sempre nel territorio di Chiaramonte Gulfi.

 

Siracusa, cinquanta famiglie senza luce e acqua dopo il rogo

Nel Siracusano, in contrada Tivoli, le fiamme hanno provocato danni alle principali linee di servizio lasciando circa 50 famiglie senza energia elettrica e acqua durante la notte.

L’Enel ha programmato gli interventi di ripristino e la Protezione Civile ha attivato misure di assistenza alla popolazione, predisponendo anche un punto acqua straordinario con un’autobotte gestita dal volontariato di Canicattini Bagni.

Un altro fronte ha riguardato la zona di strada Capo Murro di Porco, dove sono proseguite le attività di contenimento.

Numerosi fronti ancora aperti in tutta la Sicilia

La Sala Operativa Regionale Integrata continua a seguire diversi incendi attivi o in fase di contenimento.

Nel Palermitano sono stati segnalati roghi a Cerda, lungo la SS120 nei pressi delle tribune, a Bolognetta e Villafrati in contrada Liberto, a San Cipirello e San Giuseppe Jato, vicino all’area archeologica.

Nell’area Agrigentina e Nissena squadre impegnate a Joppolo Giancaxio, Bivona-Palazzo Adriano e Butera, in contrada Bommara.

Nell’Ennese oltre al capoluogo sono stati monitorati incendi ad Agira, nelle zone di contrada Mangiagrilli e altre aree del territorio, mentre nel Nisseno si è intervenuti a Campofranco, località Chiartasi.

 

Nel Siracusano, oltre agli interventi già in corso, squadre impegnate anche a Buscemi, dove sono stati utilizzati mezzi aerei per contrastare le fiamme.

Protezione Civile: monitoraggio costante dell’emergenza

Il capo della Protezione Civile regionale Salvo Cocina sta seguendo l’evoluzione delle emergenze mantenendo il collegamento con Vigili del Fuoco, Corpo Forestale, prefetture e strutture territoriali.

La situazione resta sotto osservazione a causa delle condizioni meteorologiche caratterizzate da caldo intenso e vento, fattori che continuano a favorire la propagazione degli incendi sul territorio siciliano.