Patenti mai conseguite, un ciclomotore rubato, un allaccio abusivo alla rete elettrica e perfino il rifiuto di fornire le proprie generalità. È il bilancio dei controlli straordinari effettuati dai Carabinieri nelle zone della movida di Castelvetrano.
Sei persone sono state denunciate in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Marsala. Nel corso dell’operazione sono state identificate 55 persone e controllati 43 veicoli.
I controlli dei Carabinieri
Il servizio è stato svolto dai militari della Compagnia di Castelvetrano insieme al personale della Compagnia di Intervento Operativo del 12° Reggimento Carabinieri “Sicilia”.
I controlli, disposti nell’ambito delle iniziative concordate dalla Prefettura di Trapani durante il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, hanno interessato soprattutto i luoghi maggiormente frequentati durante le ore serali e notturne.
Due automobilisti senza patente
Tra le persone denunciate ci sono due uomini di 32 e 33 anni, fermati mentre guidavano le proprie automobili senza avere mai conseguito la patente.
Per entrambi è stata contestata la recidiva nel biennio.
Un uomo di 45 anni è stato invece denunciato perché avrebbe violato gli obblighi di custodia di un’Ape sottoposta a sequestro.
Il ciclomotore rubato e l’allaccio abusivo
Un giovane trapanese è stato denunciato per essersi rifiutato di fornire le proprie generalità.
Un uomo di Castelvetrano è stato fermato mentre viaggiava a bordo di un ciclomotore risultato rubato. Il mezzo è stato successivamente restituito al legittimo proprietario.
Nei guai anche un settantenne, sorpreso – secondo quanto ricostruito dai Carabinieri – ad alimentare la propria abitazione attraverso un allaccio abusivo alla rete elettrica pubblica.
Multe e veicoli sequestrati
Durante il servizio sono state contestate tre violazioni al Codice della strada, per un importo complessivo di circa 500 euro.
Due veicoli sono stati sottoposti a sequestro amministrativo. I militari hanno inoltre controllato tre attività commerciali e verificato il rispetto delle misure imposte alle persone sottoposte agli arresti domiciliari.
I procedimenti si trovano nella fase delle indagini preliminari. Le responsabilità delle persone coinvolte dovranno essere accertate con sentenza definitiva, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.