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13/08/2026 17:00:00

 Mari sempre più caldi: cresce la presenza di alghe aliene

Le temperature elevate raggiunte dalle acque del Mediterraneo stanno favorendo la diffusione di specie marine tipiche di ambienti più caldi. Tra i fenomeni osservati in diverse aree italiane c’è la presenza di Ostreopsis ovata, una microalga di origine tropicale che può creare problemi soprattutto quando raggiunge concentrazioni elevate.

In questi giorni le acque superficiali dei mari italiani arrivano localmente a 30-32 °C, valori particolarmente alti per il Mediterraneo. Il progressivo riscaldamento del mare, oltre a modificare gli ecosistemi, può infatti favorire la proliferazione di organismi alieni e potenzialmente nocivi.

 

Ostreopsis ovata, dove è stata rilevata

La presenza della microalga è stata segnalata in diverse regioni, dalla Sicilia alla Puglia, dal Lazio alla Liguria fino alla Toscana. In Sicilia, in particolare, sono stati effettuati controlli nelle aree di Vergine Maria, a Palermo, e di Aci Castello.

La concentrazione rilevata in alcune zone è entrata nella fascia considerata di attenzione. Al momento non sono stati introdotti divieti generalizzati di balneazione, mentre le autorità stanno proseguendo con il monitoraggio delle acque.

Il problema non riguarda soltanto il contatto diretto con l'acqua. In presenza di quantità elevate, la microalga può infatti contribuire alla formazione di aerosol contenenti tossine o frammenti cellulari. L'esposizione può provocare, soprattutto nelle persone più sensibili, irritazione delle vie respiratorie e degli occhi, tosse, mal di gola, febbre, mal di testa e una sensazione generale di malessere. Nella maggior parte dei casi i disturbi sono temporanei.

Un possibile segnale della presenza dell'alga è rappresentato dall'aspetto dell'acqua: nelle aree maggiormente interessate può diventare più torbida oppure presentare una patina scura sulla superficie e sulle rocce. Dopo i livelli elevati registrati nelle scorse settimane, in alcune zone il fenomeno sembra ora attenuarsi.

 

Non c'è solo Ostreopsis

L'aumento delle temperature e le trasformazioni degli ambienti marini stanno favorendo anche altre specie. In Liguria, ad esempio, è stata osservata Pyramimonas, un'alga non tossica che può conferire all'acqua una colorazione verdastra. A Genova sono state inoltre rilevate formazioni giallastre associate ad Alexandrium taylori.

A Trieste è invece presente dal 2022 Caulerpa cylindracea, specie invasiva originaria dell'Australia. In Toscana, nella zona della Maremma, la proliferazione di Cladophora vagabunda è favorita anche dalla presenza di acque stagnanti legata alla siccità.

Il quadro mostra quindi come il cambiamento delle condizioni climatiche non sia soltanto una questione legata alla temperatura percepita durante un bagno. Il riscaldamento del Mediterraneo sta modificando gli equilibri degli ecosistemi e creando condizioni sempre più favorevoli alla diffusione di specie che in passato erano meno comuni nei nostri mari.