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22/08/2026 20:00:00

Quattro amici dall'Australia a Salemi, una casa ad un euro e 90 giorni per restaurarla

 

 

Hanno lasciato il lavoro, rinunciato a un mutuo da un milione di dollari e sono volati in Sicilia con un obiettivo apparentemente folle: trovare una casa acquistabile per un euro e provare a rimetterla in piedi in appena 90 giorni.

Sono Miles, Ricky, Jack e Riley, quattro amici australiani protagonisti di “The One Euro Dream”, il progetto che stanno raccontando quotidianamente sui social e che in poche settimane ha attirato l'attenzione di centinaia di migliaia di persone. La loro storia è stata raccontata anche da Today.it, che ha seguito le varie tappe dell'avventura a Salemi.

 

Il progetto diventa un caso social

 

I quattro hanno noleggiato un'auto e attraversato diverse località italiane, concentrandosi soprattutto sulla Sicilia e sulle abitazioni interessate dai programmi delle cosiddette “case a un euro”.

Il profilo Instagram del progetto, secondo i dati riportati da Today.it, ha raggiunto circa 381 mila follower e oltre 11 milioni di visualizzazioni, trasformando la ristrutturazione in una vera e propria serie online.

Ma il sogno della casa siciliana, almeno nei primi sopralluoghi, si è rivelato tutt'altro che semplice. Tetti crollati, solai danneggiati, impianti da rifare, sporcizia e ambienti in condizioni molto precarie hanno caratterizzato le prime visite. L'ironia dei quattro, però, non è mai venuta meno.

 

La scelta cade su Salemi

 

Dopo il tour tra gli immobili disponibili, la scelta è caduta su Salemi, nel Trapanese, uno dei Comuni più conosciuti per il progetto delle case a un euro.

Il centro storico della cittadina porta ancora i segni del terremoto del Belice del 1968 e dello spopolamento che ne seguì. Nel corso degli anni il Comune ha puntato anche sulla valorizzazione degli immobili abbandonati per favorire il recupero del patrimonio edilizio e il ritorno di residenti e investimenti.

Salemi aveva già conquistato una certa notorietà internazionale grazie anche alla serie televisiva britannica Amanda & Alan's Italian Job, nella quale Amanda Holden e Alan Carr avevano affrontato la ristrutturazione di un'abitazione acquistata nell'ambito dello stesso programma.

 

Novanta giorni per cambiare volto alla casa

 

Per Miles, Ricky, Jack e Riley comincia così una corsa contro il tempo: tre mesi, circa 90 giorni, per trasformare il vecchio immobile.

Il primo giorno, il 30 luglio, è quello della demolizione. Poi arrivano gli attrezzi, i materiali e i primi imprevisti. Tra questi anche un camion poco adatto alle strette strade del centro storico, situazione che i quattro trasformano immediatamente in materiale per i loro video.

La ristrutturazione procede tra lavori, sopralluoghi, riprese e momenti di svago. La Sicilia diventa progressivamente parte integrante del racconto: bar, spiagge, cibo, granite, birre e incontri con gli abitanti di Salemi accompagnano la quotidianità del cantiere.

La burocrazia e gli imprevisti

 

Non mancano naturalmente gli ostacoli. A un certo punto i telai vengono montati e poi devono essere smontati perché le strade sono chiuse e i materiali non riescono ad arrivare. La battuta dei quattro riassume la situazione: “Burocrazia italiana uno, ragazzi zero”.

Anche la logistica si rivela impegnativa. Una tonnellata di sabbia deve essere trasportata a mano fino al piano superiore. E, come se non bastasse, quella sabbia si scopre successivamente essere quella sbagliata.

Nel frattempo alcuni abitanti del paese iniziano ad aiutare i quattro australiani, rendendo il progetto qualcosa di più di una semplice ristrutturazione.

 

 

La comunità entra nel progetto

 

È proprio questo uno degli aspetti che sembrano aver conquistato il pubblico. La casa da un euro rappresenta il punto di partenza, ma il vero racconto è diventato l'incontro tra quattro giovani australiani, un antico edificio siciliano e la comunità locale.

I video mostrano i ragazzi alle prese con mattoni, sabbia e muratura, ma anche con la vita quotidiana di Salemi. La giornata di lavoro può finire con una granita, una cena o una festa, mentre gli abitanti del paese diventano progressivamente parte della loro avventura.

 

Il viaggio inverso degli emigranti

 

Dietro la leggerezza dei video c'è però una questione economica molto più ampia. I quattro raccontano di aver lasciato l'Australia anche perché i prezzi delle abitazioni e il costo dei mutui rendevano sempre più difficile acquistare una casa.

Il loro viaggio assume così un significato quasi simbolico: per decenni sono stati gli italiani, e in particolare tanti siciliani, a partire verso l'Australia alla ricerca di lavoro e di un futuro migliore. Oggi quattro australiani percorrono il tragitto inverso, attratti anche dalla possibilità di acquistare e recuperare un immobile a un prezzo simbolico.

 

La casa costa davvero un euro?

 

C'è però un aspetto da chiarire. Come sottolinea anche Today.it, l'espressione “casa a un euro” non significa che l'intera operazione possa essere conclusa spendendo soltanto un euro.

Il meccanismo prevede infatti procedure di candidatura e offerte per gli immobili, mentre al prezzo di acquisto devono essere aggiunti i costi burocratici, quelli per i professionisti, i materiali e soprattutto la ristrutturazione.

Il costo complessivo dell'operazione dei quattro australiani non è ancora stato reso pubblico. Ed è probabilmente proprio questa la cifra che susciterà maggiore curiosità quando arriverà il momento di fare i conti alla fine dei 90 giorni.

Per ora, a Salemi, la sfida continua: quattro australiani, un vecchio immobile siciliano e una casa da trasformare sotto gli occhi di milioni di utenti.

 

 



Native | 11/08/2026
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