Mazara, cresce il malcontento dei cittadini: i Futuristi all'attacco dell'amministrazione Quinci
Il movimento politico culturale “I Futuristi” è preoccupato sulle prospettive di sviluppo della città. A dirlo è Vito Di Giovanni, segretario del movimento, che ricorda come dal mese di novembre aspettano risposte proprio sulla città.
E non lesina critiche all’opposizione: “Controllare, criticare, chiedere documenti, segnalare contraddizioni e proporre un'altra strada per qualcuno significa “remare contro la città”. No. Remare contro la città significa trasformare il Consiglio comunale in una sala d'attesa della maggioranza, con qualche applauso di sottofondo e il distributore del caffè acceso”.
Per il segretario dei Futuristi “L'opposizione non è un danno: è il motore della democrazia. Serve a impedire che il consenso diventi conformismo e che il conformismo si trasformi in pensiero unico. Quando tutti fanno finta di essere dalla stessa parte, nessuno controlla più nulla. E quando nessuno controlla, la città non cresce: si spegne. Chi è stato eletto all'opposizione non ha ricevuto il mandato di fare da stampella all'amministrazione, con il cartello del “bene della città” appeso al collo. Il mandato degli elettori non è un assegno in bianco e nemmeno un abbonamento al trasformismo”.
Un richiamo anche alla cittadinanza che sembra non vedere e fare finta di nulla: “Al bar Mazara si governa benissimo: bilanci, appalti, rifiuti, lavoro e sviluppo. Al supermercato ci sono più assessori ombra che in Comune. Al ristorante si urla: “Devono dimettersi tutti!”. Poi, fuori da lì, cala il silenzio: “non si sa mai”, “potrei averne bisogno”, “magari perdo un cliente”, “magari mi tolgono l'incarico”.
Un passaggio è dedicato anche ai giovani: “Molti sono lontani dalla politica e dalla vita pubblica non perché siano incapaci o privi di valore, ma perché hanno visto una politica ridotta a promesse, interessi e polemiche. Se la politica non dà esempi, non può pretendere partecipazione”.
Di Giovanni, i Futuristi nel dibattito pubblico
Il segretario dei Futuristi guarda anche al passato e a Nicola Cristaldi: “Con i Futuristi di Cristaldi Mazara aveva avviato un percorso di sviluppo. Non era tutto completato e non era tutto perfetto: c'era ancora molto da fare. Ma la direzione era chiara e i segnali erano concreti. Si costruivano immobili, B&B, alberghi e posti letto; si realizzavano fogne, lidi, bar e ristoranti, con il relativo indotto. C'erano progetti pronti e una prospettiva. Oggi – sostiene Di Giovanni – quell'impostazione è stata cancellata. Quanto costruito è stato abbandonato e i progetti sono stati fermati. La domanda è quindi inevitabile: in cambio, quale prospettiva è stata data a Mazara?”.
Infine l’appello: “A novembre inizierà la preparazione delle regionali del 2027 e assisteremo al miracolo. Partiti, movimenti, gruppi e improvvisi difensori di Mazara si sveglieranno. Torneranno le distinzioni, le promesse, le dichiarazioni solenni e l'amore elettorale per la città. Noi Futuristi – conclude – non aspettiamo novembre per ricordarci che Mazara sta perdendo pensiero, coraggio e futuro. La città ha bisogno di confronto, controllo, idee e responsabilità adesso. Non quando arriverà il momento di chiedere nuovamente il voto”.
Il malcontento a Mazara
Non c’è un video o un post dell’Amministrazione, con i suoi vari componenti, sotto il quale non compaiano commenti critici e negativi dei cittadini. Commenti che, al di là delle appartenenze politiche, raccontano una richiesta semplice: la normalità. Quella normalità che, a Mazara, sembra essere diventata ormai una rarità. Acqua. Uno dei problemi che affligge le famiglie, così una cittadina evidentemente esasperata scrive: “Ma noi siamo ancora senza acqua . Dove possiamo andare a lavarci oggi? Da lei o dal sindaco?? State perdendo la mia stima . Chissà perché quando c’è la scuola l’acqua non manca . Aprite i condotti che chiudete volutamente. Via Emerico Amari senza acqua da un mese vergogna”.
E poi ancora: “Dalla chiesa San vito al porto fatevi un giro a piedi specialmente dove c'è la fiera sarebbe da mandare Asl e fare chiudere tutto e delle poche fontanelle che ci sono non ne funzionano nemmeno 1 !!! Via Santa Maria delle giummare me la sono pulita io e le persone che ci abitano mi hanno preso pure a parole fatevi un giro anche alle traverse di fianco alla pasticceria Giuseppe lamia in via val di Mazara che schifo che c'è !!! Ogni hanno Mazara la trovo sempre peggio”.
Sull’allestimento della piscina poi fioccano ancora di più le lamentele: “La piscina è un buona cosa, ma Mazara è in ginocchio per l’ennesima volta vengo a Mazara e c’è disordine sporcizia e l unico turismo che vedo sono i mazaresi che vivono fuori che vengono a trovare le famiglie, il centro è un deserto, e no non è possibile questa cosa, in una città come Mazara del Vallo”.
Per il vice sindaco Vito Bilardello uno dei suoi sogni era realizzare la piscina comunale, ed ecco che una attenta cittadina gli ricorda: “Lei invece di realizzare i suoi di sogni dovrebbe realizzare quelli della popolazione Mazarese partendo dalle piccole cose.. quartieri popolari abbandonati completamente, spazzatura ovunque, acqua che non c'è, mancato turismo, l'unica cosa che avete realizzato in questi anni sono le piste ciclabili che alla nostra città non servivano rovinando delle strade tipo il lungomare e tante altre, non avete il compito di realizzare i vostri sogni bensì quelli degli altri. Grazie”.
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