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24/08/2026 09:30:00

Kataklò e Maddalena Crippa chiudono il Segesta Teatro Festival

Un omaggio a Rosa Balistreri, la danza atletica dei Kataklò e, per il gran finale, l’“Agamennone” di Eschilo con Maddalena Crippa. Il Segesta Teatro Festival entra nell’ultima settimana della sua quinta edizione con quattro serate tra il Tempio e il Teatro Antico, dal 26 al 30 agosto.

Un finale importante per il festival diretto da Claudio Collovà, che quest’anno ha registrato un record di presenze e ottenuto il Premio di rappresentanza del Presidente della Repubblica.

Prima degli ultimi spettacoli, oggi, lunedì 24 agosto, alle 17 al Castello di Salemi, è in programma il laboratorio gratuito “Lo Yoga della Cultura dei Rishi”, a cura del Centro di Cultura Rishi.

Rosa Balistreri, una voce che continua a parlare

Mercoledì 26 agosto alle 21.30, al Tempio di Segesta, arriva in prima nazionale “Rosa, la voix d’un peuple” del New Folk Ensemble.

Lo spettacolo è un Hörspiel, una forma di teatro sonoro che mescola musica dal vivo, voci registrate e narrazione. Scritto e composto da Nicolò Terrasi, ripercorre la vita e la forza artistica di Rosa Balistreri senza trasformarla in una figura da cartolina.

Sul palco Serena Ganci, voce, pianoforte, sintetizzatore e tamburo; Nicolò Terrasi alle chitarre e alla voce; Laurent Charles ai sassofoni e Bastien Boni al contrabbasso. La produzione dura 65 minuti.

Il punto non è soltanto ricordare una delle voci più riconoscibili della Sicilia del Novecento. Il lavoro prova piuttosto a restituire la dimensione politica e umana del suo canto: una voce segnata dalla povertà, dalla ribellione, dalle disuguaglianze e da una Sicilia raccontata senza indulgenze.

Kataklò, le stagioni diventano corpi

Giovedì 27 agosto alle 20, il Teatro Antico ospita i Kataklò Athletic Dance Theatre con “Seasons – Oltre le stagioni”, ideato e diretto da Giulia Staccioli.

La compagnia, che nel 2026 celebra trent’anni di attività, porta a Segesta uno spettacolo in cui danza, atletismo e teatro fisico si intrecciano sulle musiche delle Quattro stagioni di Vivaldi nella rilettura contemporanea di Max Richter.

In scena sei danzatori. I loro corpi diventano paesaggio: rami, foglie, messi, forme che si compongono e si disfano seguendo il ritmo delle stagioni. Lo spettacolo dura 65 minuti e arriva a Segesta dopo il percorso iniziato nei teatri antichi di Taormina e Siracusa.

“Agamennone”, il potere dopo la guerra

Il gran finale è affidato al teatro. Sabato 29 e domenica 30 agosto, alle 19.30, al Teatro Antico, debutta in prima nazionale “Agamennone”, la riscrittura di Fabrizio Sinisi dal capolavoro di Eschilo.

In scena ci sono Maddalena Crippa, Sergio Basile, Emilia Scatigno e Alessandro Sampaoli, con la regia e il progetto scenico di Gianluigi Fogacci. La produzione è del Teatro Menotti di Milano e lo spettacolo dura 75 minuti.

Sinisi porta la tragedia fuori dalla teca dei classici e la riconsegna al presente. Agamennone torna dalla guerra di Troia da vincitore, ma è un uomo devastato dal conflitto e dai rimorsi. Clitennestra abita invece un potere che non riesce davvero a governare, mentre Cassandra conosce ciò che sta per accadere senza poter cambiare il corso degli eventi.

Sul fondo resta una città stremata da una guerra durata troppo a lungo. Ed è qui che il testo antico torna improvvisamente vicino: potere, responsabilità, violenza e conseguenze dei conflitti smettono di appartenere soltanto al mito.

Maddalena Crippa per l'ultimo atto del Festival

La presenza di Maddalena Crippa, tra le interpreti più autorevoli della scena teatrale italiana, chiude idealmente un’edizione che ha attraversato più volte la tragedia greca per interrogare temi decisamente contemporanei: giustizia, guerra, pace, responsabilità e destino.

Non è dunque un finale soltanto celebrativo. L’“Agamennone” scelto per gli ultimi due giorni riporta Segesta alla funzione più antica del teatro: raccontare storie già conosciute per capire meglio quello che accade fuori dalla scena.

Il programma completo è disponibile sul sito del Segesta Teatro Festival. I biglietti sono acquistabili online attraverso Vivaticket e CoopCulture e al botteghino del Parco archeologico. Sono previste riduzioni e le agevolazioni legate alla Carta del Docente.



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