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26/08/2026 11:00:00

Erice, il cane nel trasportino era vivo. Rizzi: "Il 112 era stato avvertito"

Il cane trovato morto dentro un trasportino, abbandonato davanti alla chiesa di San Michele a Erice, sarebbe rimasto lì per ore mentre era ancora vivo. E una richiesta di aiuto sarebbe stata effettuata già nel pomeriggio di lunedì 24 agosto.

È quanto denuncia l’animalista Enrico Rizzi, sulla base delle informazioni raccolte dopo il ritrovamento. Una ricostruzione grave, ancora da verificare, sulla quale l’attivista chiede che vengano svolti accertamenti immediati.

 

La prima telefonata quando il cane era vivo

 

Secondo quanto riferisce Rizzi, un cittadino avrebbe notato il cane nel trasportino già nel pomeriggio del 24 agosto. In quel momento l’animale era ancora vivo.

Il cittadino avrebbe quindi telefonato al Numero unico di emergenza 112, ma sarebbe stato invitato a rivolgersi a un altro ente perché il caso non sarebbe stato considerato di competenza dell’operatore contattato.

Il cane sarebbe rimasto nello stesso punto per tutta la notte, fino al ritrovamento senza vita avvenuto nella mattinata del 25 agosto. Non è ancora possibile stabilire se un intervento tempestivo avrebbe potuto salvarlo: serviranno gli accertamenti veterinari per chiarire le cause e l’orario della morte.

 

La seconda segnalazione alle 7 del mattino

 

«La mattina successiva, intorno alle ore 7 – ha dichiarato Rizzi nella nota diffusa il 25 agosto – una seconda cittadina avrebbe nuovamente contattato il Nue 112 di Palermo segnalando l’animale, che a quel punto appariva già morto».

Anche la donna, secondo la ricostruzione dell’animalista, sarebbe stata invitata a rivolgersi alla Polizia locale, i cui uffici a quell’ora risultavano chiusi.

Informato dell’accaduto, Rizzi ha contattato il Servizio veterinario dell’Asp di Trapani, intervenuto rapidamente. I veterinari hanno potuto soltanto constatare la morte del cane.

 

Chiesta l’acquisizione delle telefonate al 112

 

Rizzi ha inviato una nuova nota ai Carabinieri di Trapani e alla Polizia locale di Erice. Chiede che siano acquisite e conservate le registrazioni delle telefonate al 112, che vengano identificati gli operatori che le hanno gestite e che siano verificate eventuali responsabilità.

«Se questa ricostruzione verrà confermata, siamo davanti a fatti di estrema gravità», afferma l’animalista, annunciando una denuncia.

Rizzi ha inoltre informato il deputato nazionale Francesco Emilio Borrelli e il deputato regionale Ismaele La Vardera, sollecitando un intervento nelle sedi istituzionali.

 

Le responsabilità ancora da accertare

 

Restano dunque due diversi aspetti da chiarire. Il primo riguarda chi abbia chiuso il cane nel trasportino e lo abbia abbandonato davanti alla chiesa. Il secondo riguarda la gestione delle presunte richieste di intervento effettuate nelle ore precedenti al ritrovamento.

«Se quel cane era ancora vivo, probabilmente avrebbe potuto salvarsi se qualcuno avesse fatto correttamente il proprio lavoro», sostiene Rizzi. «Non è accettabile che davanti a una situazione del genere un cittadino venga semplicemente rimbalzato da un ente all’altro».

La ricostruzione dovrà ora trovare riscontro nelle registrazioni delle telefonate, nelle testimonianze e negli eventuali filmati delle telecamere presenti nella zona. Solo gli accertamenti potranno stabilire con precisione che cosa sia accaduto e se vi siano state omissioni o responsabilità.