×
 
 
27/08/2026 09:00:00

Pantelleria nuota con Gaza: il 29 agosto il tuffo solidale a Cala Levante

Anche Pantelleria scende in acqua per Gaza. Sabato 29 agosto, alle 11.30, l’isola parteciperà a “Swim With Gaza”, la mobilitazione internazionale che porta in mare, nelle piscine e nei fiumi di diversi Paesi un gesto di solidarietà con i bambini palestinesi.

L’appuntamento sarà a Cala Levante oppure a Cala Tramontana, scelta che verrà definita in base alle condizioni del vento. Non occorre essere nuotatori: l’invito degli organizzatori è semplicemente quello di entrare in acqua e partecipare al tuffo collettivo. All’iniziativa ha aderito anche ANPI Pantelleria.

 

Una settimana di nuotate in 15 Paesi

“Swim With Gaza” si svolge quest’anno dal 23 al 30 agosto. Sul sito ufficiale della campagna risultano eventi organizzati in 51 località di 15 Paesi, dall’Europa agli Stati Uniti fino all’Australia.

Il progetto nasce attorno all'esperienza di Amjed Tantish, istruttore che insegna a nuotare ai bambini di Gaza dalla fine degli anni Novanta. Dopo la distruzione delle piscine utilizzate prima della guerra, Tantish e i suoi collaboratori hanno realizzato vasche naturali lungo la costa per continuare le lezioni gratuite.

Un'attività che, nel contesto di Gaza, va ormai ben oltre lo sport: significa concedere ai bambini qualche ora di gioco, socialità e normalità.

 

A Gaza 1.300 bambini insieme in mare

Proprio nei giorni della mobilitazione internazionale, sulla spiaggia di Khan Younis circa 1.300 bambini hanno partecipato il 21 agosto a una grande iniziativa di nuoto. Dalla ripresa delle attività, secondo gli organizzatori della Tantish Swimming Academy, oltre 2.500 minori hanno frequentato i corsi.

Tra loro ci sono anche bambini rimasti amputati o feriti durante il conflitto. I dati dell'Organizzazione mondiale della sanità restituiscono dimensioni drammatiche: nel maggio 2026 l'OMS stimava oltre 5 mila amputazioni a Gaza dall'ottobre 2023 e circa un amputato su cinque è un bambino. Non quindi 4 mila bambini amputati, come riportato in alcune ricostruzioni, ma comunque un numero enorme.

 

I bambini continuano a morire anche dopo il cessate il fuoco

La nuotata di Pantelleria arriva mentre resta gravissima la condizione dell'infanzia nella Striscia.

Secondo UNICEF, almeno 300 bambini sono stati uccisi nei 300 giorni successivi all'annuncio del cessate il fuoco dell'ottobre 2025: in media un bambino al giorno. Centinaia di altri sono rimasti feriti. L'agenzia delle Nazioni Unite segnala inoltre malnutrizione, acqua non sicura, servizi igienici danneggiati e famiglie concentrate in una porzione sempre più ridotta della Striscia.

I numeri complessivi sono ancora più pesanti. UNICEF indicava già a febbraio 2026 almeno 21.289 bambini uccisi e 44.500 feriti dal 7 ottobre 2023, precisando che oltre 11 mila avevano riportato lesioni destinate a modificare permanentemente la loro vita.

Sono cifre da maneggiare con la necessaria precisione: OCHA ricorda infatti che una parte dei dati sulle vittime proviene dal Ministero della Salute di Gaza e non è stata verificata individualmente dalle Nazioni Unite.

 

Sabato il tuffo di Pantelleria

A Pantelleria, dunque, sabato 29 agosto alle 11.30 basterà presentarsi sulla costa scelta dagli organizzatori tra Cala Levante e Cala Tramontana.

Si potrà nuotare, restare pochi minuti in acqua o semplicemente partecipare alla mobilitazione.

Un piccolo gesto da un'isola del Mediterraneo verso un'altra sponda dello stesso mare. Il mare, almeno lui, non conosce confini. E per qualche minuto può diventare anche il luogo in cui ricordare una cosa elementare: un bambino dovrebbe poter entrare in acqua per giocare e imparare a nuotare, non per cercare riparo dalla guerra.