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01/09/2026 13:25:00

Trapani, Tranchida dopo il bilancio: «É approvato, ora vediamo cosa succede sul PUG»

«Sul bilancio è finita, ora vediamo cosa succede sul PUG». 

È il messaggio politico lanciato dal sindaco di Trapani, Giacomo Tranchida, dopo l’approvazione del bilancio di previsione da parte del Consiglio comunale. 

 

Archiviato, almeno formalmente, lo scontro sull’approvazione dello strumento finanziario, il sindaco sposta già il confronto sul Piano urbanistico generale, indicando quello che potrebbe diventare il prossimo terreno di scontro tra amministrazione e opposizione.

 

Tranchida riserva poi parole particolarmente dure all'opposizione, accusandoli di aver trasformato il bilancio in uno strumento per mettere all'angolo l'amministrazione. Secondo il sindaco «Hanno tenuto in ostaggio la città», sostiene Tranchida. 

E sul voto finale rincara: l'opposizione avrebbe approvato il bilancio non «per amore della città», ma «per amore della seggiola e del conseguente gettone», evitando così di andare a casa se il commissario avesse commissariato il consiglio.

 Secondo il sindaco, il ritardo nell’approvazione del bilancio avrebbe messo a rischio servizi essenziali, a partire da quelli sociali e scolastici, compresi mensa, Asacom e trasporto per gli studenti e per le persone con disabilità. 

 

L'accusa è netta: l'opposizione avrebbe utilizzato il bilancio come strumento di battaglia politica contro l'amministrazione.

Il paradosso rivendicato da Tranchida è che alla fine il bilancio e il Documento unico di programmazione sono stati approvati anche grazie ai voti dell'opposizione. «Non mi era mai capitato», sostiene il sindaco, sottolineando come i consiglieri di minoranza abbiano finito per approvare atti che contengono il programma di governo dell'amministrazione.

 

Tra gli esempi citati c'è il BRT. Tranchida contesta a chi oggi prende le distanze dal progetto di averlo votato in passato e di averne confermato anche adesso le risorse attraverso il bilancio. «Dicono di essere contro il BRT», è in sintesi l'accusa, «ma lo hanno votato».

 

Ma il prossimo capitolo potrebbe essere il PUG. Tranchida ricorda che il Consiglio comunale è chiamato a pronunciarsi sulle direttive del Piano urbanistico generale e avverte che non sarà tollerato un nuovo blocco. 

Se il Consiglio non dovesse adempiere a quello che il sindaco considera un obbligo di legge, l'amministrazione è pronta a chiedere alla Regione il commissariamento del Consiglio comunale. «L'interesse generale viene prima dell'interesse particolare», sostiene Tranchida, collegando la necessità di dotare la città di strumenti urbanistici aggiornati anche alla tutela del territorio.

 

Parallelamente il sindaco prova a cambiare registro e propone un confronto pubblico con l'opposizione sull'utilizzo dell'avanzo di amministrazione, che potrebbe liberare nei prossimi mesi risorse nell'ordine di diversi milioni di euro. 

L'idea è discutere pubblicamente, anche attraverso una diretta Facebook, degli investimenti da finanziare.

Sul tavolo ci sono manutenzioni stradali, rete idrica, verde, scuole, nuovi cassonetti intelligenti e interventi per il patrimonio comunale. 

 

Tranchida rilancia inoltre due proposte più ambiziose: l'acquisizione da parte del Comune della maggioranza delle quote di Palazzo Lucatelli e l'acquisto dell'ex sede della Banca del Popolo in piazza Scarlatti, tra 2.400 e 3.200 metri quadrati, da trasformare in un grande hub per coworking e lavoro da remoto, con l'obiettivo di favorire il rientro dei giovani e creare nuove opportunità occupazionali.

 

Sul fronte dell'emergenza idrica, il sindaco annuncia invece la necessità di utilizzare parte delle risorse disponibili per gli interventi urgenti, dopo i problemi registrati ai pozzi di Bresciana. 

E torna a sollecitare la Prefettura per l'impiego delle autobotti di Esercito, Aeronautica e Vigili del Fuoco.

 

Il bilancio, dunque, chiude una partita ma ne apre un'altra. E Tranchida lo dice chiaramente: «Confrontiamoci, non è un problema. Ma non pensiamo di fare contrapposizione politica tenendo in ostaggio la città». Sul PUG, però, il sindaco sembra intenzionato a usare una linea decisamente più dura.