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20/10/2026 16:50:00

"Situazioni, vite", il nuovo singolo di Modestamente con Carmelo Pipitone

Dare valore al proprio dolore, senza sentirsi in colpa perché quello degli altri sembra più grande. È il tema al centro di “Situazioni, vite”, il nuovo singolo di Modestamente, progetto musicale del cantautore agrigentino Andrea Spirìo, disponibile dal 16 ottobre con la partecipazione di Carmelo Pipitone, chitarrista noto per le esperienze con Marta sui Tubi, O.R.k. e Dunk.

Il brano affronta una questione profondamente legata alla vita di tutti i giorni: la tendenza a ridimensionare le proprie difficoltà, come se esistesse una graduatoria delle sofferenze e soltanto quelle più estreme meritassero ascolto. Modestamente ribalta questa prospettiva, mettendo sullo stesso piano le grandi tragedie e le piccole fratture quotidiane, perché ogni persona affronta situazioni che possono lasciare segni e richiedere energie per essere superate.

 

Una canzone contro il senso di colpa

 

Esami falliti, giornate interminabili, corse interrotte e momenti di fragilità diventano immagini di un'esperienza comune, fatta di ostacoli che spesso si finisce per minimizzare. “Situazioni, vite” invita invece a riconoscere ciò che si prova, senza dover dimostrare che la propria sofferenza sia peggiore di quella di qualcun altro.

Il messaggio emerge anche da uno dei passaggi più significativi del testo: «Ed è stupido sentirsi in colpa perché il tuo inferno è abbastanza buono». Una frase che sintetizza il senso del singolo e mette in discussione il meccanismo con cui si tende a giudicare la legittimità del proprio dolore attraverso il confronto con quello altrui.

La canzone non cerca necessariamente di consolare, ma prova a liberare da un senso di colpa spesso silenzioso: quello di non sentirsi autorizzati a stare male. Non esistono sofferenze che debbano essere considerate abbastanza gravi per meritare attenzione. Esistono persone, storie e vite che cercano di reggere il peso delle proprie esperienze.

 

A dare al brano una particolare impronta sonora sono le chitarre di Carmelo Pipitone, che attraversano la composizione con un suono ruvido, essenziale e diretto. Il suo contributo accompagna una canzone che sceglie di non attenuare le proprie tensioni, mantenendo una coerenza tra il contenuto del testo e l'impatto musicale.

Il singolo è stato scritto e composto da Andrea Spirio. Alla batteria c'è Federico Romeo, ai synth Davide Lauricella e al basso Adriano Tenace. Gli arrangiamenti sono firmati da Lauricella, Spirio e Adriano Tenace, mentre Giuseppe Samaritano ha curato produzione e mix. Il mastering è di Giovanni Versari.

 

 

Il percorso musicale di Modestamente

 

Con “Situazioni, vite”, Modestamente prosegue il percorso avviato con l'EP “di aria e disamore”. Dopo “Scordati”, incentrato sul dolore privato, e “Alberi bianchi”, dedicato alla vulnerabilità del desiderio, il nuovo singolo amplia lo sguardo alla dimensione quotidiana dell'esistenza.

Il progetto continua così a muoversi attraverso parole ed emozioni personali, cercando punti di contatto con esperienze condivise. Al centro rimane la possibilità di riconoscersi nella musica senza dover necessariamente trovare risposte definitive, ma concedendosi lo spazio per dare un nome a ciò che si prova.

 

Andrea Spirio, dalle origini siciliane a Roma

 

Modestamente è il progetto artistico di Andrea Spirìo, cantautore nato ad Agrigento nel 1996. Appassionato di parole e incontri, Spirio si dedica a diverse forme d'arte, coltivando una ricerca personale del proprio linguaggio espressivo.

Nel corso degli anni ha collaborato con associazioni e band siciliane, prima di trasferirsi a Roma, dove prosegue il suo percorso musicale. Nella sua biografia, l'attenzione alle parole e agli incroci tra le persone diventa una chiave per raccontare la propria ricerca: una musica nella quale ciascuno possa trovare una definizione personale, riconoscendo qualcosa della propria esperienza.

Con “Situazioni, vite”, questa ricerca si traduce in un invito semplice ma tutt'altro che scontato: non mettere il proprio dolore in competizione con quello degli altri, ma imparare ad ascoltarlo e riconoscerlo per quello che è.