Un rogo di rifiuti nascosto dietro un'apparente attività di bruciatura di sfalci e potature. È quanto hanno scoperto i Carabinieri Forestali a Pantelleria, dove due uomini sono stati denunciati nell'ambito delle attività di contrasto alla gestione illecita dei rifiuti e all'omessa bonifica.
L'intervento è avvenuto nei giorni scorsi in località Scauri, su un fondo agricolo. I militari del Distaccamento Carabinieri “Parco Nazionale Isola di Pantelleria”, coordinati dal Reparto “Parco Nazionale Aspromonte”, sono stati attirati da un cumulo di materiale in fiamme, dal quale si sprigionavano esalazioni caratterizzate da un forte odore acre.
Tra le fiamme anche plastica e ferro
Gli accertamenti hanno permesso di individuare, tra i materiali bruciati, parti di un sedile in ferro e altri rifiuti plastici, ormai in avanzato stato di degradazione, mescolati a residui vegetali provenienti da sfalci e potature.
Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri Forestali, quella che poteva sembrare una normale attività agricola nascondeva in realtà una pratica illecita: utilizzare il fuoco per smaltire rifiuti ferrosi e plastici.
A essere individuato come responsabile della combustione è stato un settantenne del posto.
I controlli contro lo smaltimento illecito
L'operazione rientra nelle attività di vigilanza ambientale condotte sull'isola di Pantelleria, con particolare attenzione all'abbandono e alla combustione illegale dei rifiuti.
Bruciare materiali plastici insieme ai residui vegetali può provocare la dispersione nell'aria di sostanze nocive, oltre a rappresentare un rischio per l'ambiente e la salute.
Il comunicato dei Carabinieri trasmesso alla redazione si interrompe prima della conclusione. Non sono quindi ancora disponibili i dettagli relativi alla seconda persona denunciata, alla contestazione di omessa bonifica e agli eventuali provvedimenti adottati sull'area.