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20/10/2026 10:33:00

Famiglie sempre più povere, in Sicilia cresce il ricorso ai prestiti per arrivare a fine mese

Le famiglie italiane risparmiano sempre meno, perdono potere d'acquisto e fanno sempre più fatica a sostenere le spese quotidiane. In Sicilia la situazione è ancora più preoccupante, con un crescente ricorso al credito al consumo e difficoltà economiche che pesano soprattutto sui nuclei familiari più fragili.

È il quadro che emerge dal nuovo Osservatorio sulla ricchezza delle famiglie, realizzato dalla Fondazione Fiba di First Cisl, che analizza l'andamento della ricchezza e del risparmio nel periodo compreso tra il 2015 e il 2025.

 

Gli italiani risparmiano meno, cresce la disuguaglianza

I numeri mostrano un progressivo peggioramento della posizione italiana rispetto agli altri Paesi europei.

Nel decennio esaminato, la crescita del risparmio delle famiglie italiane si è fermata al 19%, contro il 53% della Germania e il 30% della Francia.

L'Italia ha perso posizioni anche nella classifica della ricchezza netta per famiglia, passando dal quarto posto del 2015 al nono del 2025. La ricchezza netta per persona è invece scivolata dal terzo al nono posto.

Ancora più significativo il dato sul tasso di risparmio lordo: l'Italia, che occupava stabilmente la settima posizione, è scesa al penultimo posto, davanti soltanto alla Grecia.

A questo si aggiunge la concentrazione della ricchezza: il 5% dei risparmiatori italiani detiene il 50,2% della ricchezza complessiva. Un divario che, secondo First Cisl, contribuisce ad alimentare disuguaglianze e disagio sociale.

 

Sicilia, le famiglie ricorrono al credito al consumo

Se il quadro nazionale è preoccupante, quello siciliano presenta criticità ancora maggiori.

«In Sicilia la situazione è ancora più grave», afferma Fabio Sidoti, segretario generale di First Cisl Sicilia.

«Qualità occupazionale ancora lontana da standard accettabili nonché un ridotto potere d'acquisto costringono molte famiglie ad attingere al risparmio per fare fronte alle spese correnti e, quando questo si esaurisce, scatta il ricorso al credito al consumo che vede la nostra regione primeggiare in Italia».

Il problema, dunque, non riguarda soltanto la capacità di mettere qualcosa da parte. Per molte famiglie, secondo il sindacato, i risparmi accumulati negli anni vengono utilizzati per pagare le spese di tutti i giorni. E quando non bastano più, si ricorre ai finanziamenti.

 

La proposta di First Cisl: un fondo nazionale per l'economia

Per affrontare questa situazione, First Cisl propone la creazione di un Fondo nazionale per l'investimento nell'economia reale.

L'idea è mobilitare una parte del risparmio delle famiglie e dei fondi previdenziali, con garanzie statali, per sostenere investimenti e attività produttive.

Una proposta che, secondo il sindacato, potrebbe contribuire a rilanciare l'economia italiana in una fase in cui l'elevato debito pubblico limita la disponibilità di risorse.

L'obiettivo, sostenuto anche dal segretario generale nazionale Riccardo Colombani, è individuare nuove forme di finanziamento capaci di sostenere la crescita economica e affrontare le emergenze sociali del Paese.

Intanto, i dati dell'Osservatorio lanciano un segnale: la ricchezza delle famiglie si concentra sempre di più, mentre per una parte crescente della popolazione risparmiare diventa difficile e affrontare le spese quotidiane richiede nuovi sacrifici.