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21/10/2026 21:56:00

Ryanair, inverno record in Sicilia. Birgi resta base tutto l’anno

Ryanair scommette ancora sulla Sicilia. E questa volta, per Trapani-Birgi, la notizia più importante è racchiusa in poche parole: la base resta operativa anche d’inverno. Non più, dunque, uno scalo che si accende soprattutto con la bella stagione e poi rallenta, ma una presenza della compagnia irlandese che punta a diventare sempre più stabile durante tutto l’anno.

Ryanair ha presentato oggi, mercoledì 21 ottobre, il suo più grande operativo invernale mai programmato in Sicilia: 88 rotte, 17 delle quali nuove, 11 aeromobili basati nell’Isola e una previsione di oltre 12,5 milioni di passeggeri all’anno, il 9% in più.

Per Trapani-Marsala arrivano inoltre due nuove rotte invernali: Milano Malpensa e Verona.

E c’è già una seconda conferma importante: tutte le 24 rotte Ryanair da Birgi torneranno anche nella Summer 2027.

 

Birgi, la base Ryanair resta anche in inverno

 

È questo il vero salto di qualità per l’aeroporto Vincenzo Florio.

Ryanair manterrà infatti un aeromobile basato a Trapani-Marsala per tutta la stagione invernale 2026-2027.

In Sicilia saranno complessivamente undici gli aerei della compagnia basati negli aeroporti dell’Isola: cinque a Catania, cinque a Palermo e uno a Trapani. I due nuovi aeromobili annunciati per questo inverno andranno dunque a Catania e Palermo, mentre per Birgi la novità è la prosecuzione dell'attività della base anche nella stagione più difficile.

Una differenza tutt’altro che formale. Avere un aereo basato significa partenze dal Vincenzo Florio fin dalle prime ore del mattino, maggiori possibilità di programmazione delle rotte e soprattutto una presenza della compagnia non limitata ai mesi estivi.

 

Le due nuove rotte: Malpensa e Verona

 

Per Trapani le novità dell’inverno saranno Milano Malpensa e Verona.

Milano, in particolare, rafforza ulteriormente i collegamenti tra la Sicilia occidentale e il Nord Italia, mentre Verona aggiunge un'altra destinazione a un network che negli ultimi mesi è tornato a crescere dopo gli anni molto più magri vissuti da Birgi.

Nel complesso Ryanair prevede per la Sicilia 88 rotte invernali.

Le 17 novità riguardano anche Catania, che avrà nuovi collegamenti con Alicante, Dublino, Danzica, Memmingen, Porto, Rimini, Valencia, Varsavia e Breslavia, e Palermo, con Dublino, Danzica, Parma, Praga, Sofia e Tirana. Dublino da Catania e Breslavia partiranno da marzo 2027.

 

E per l'estate 2027 tornano tutte le 24 rotte

 

Le buone notizie per Birgi non finiscono con l'inverno.

Ryanair ha infatti confermato tutte le 24 rotte programmate da Trapani anche per la stagione estiva 2027.

A queste si aggiunge il collegamento con Pantelleria, portando così a 25 il numero complessivo delle destinazioni nazionali ed europee raggiungibili dal Vincenzo Florio nella prossima estate.

È un segnale importante soprattutto perché dà continuità alla crescita registrata da Birgi nel corso del 2026. Il punto, adesso, non è più soltanto recuperare traffico, ma consolidarlo.

Per anni attorno all'aeroporto di Trapani si è discusso soprattutto di rotte perse, compagnie che andavano via e stagioni da ricostruire. Adesso, almeno per una volta, il problema è organizzarsi per gestire la crescita.

 

Il peso dell'abolizione dell'addizionale

 

Ryanair attribuisce una parte importante di questa espansione alla scelta della Regione Siciliana di abolire, dal gennaio 2026, l'addizionale municipale negli aeroporti minori siciliani.

Trapani è diventata per la compagnia il caso da portare ad esempio.

Secondo Ryanair, la riduzione dei costi aeroportuali ha favorito la riapertura della base, l'aumento delle rotte, la crescita del traffico e nuovi investimenti.

Ed è proprio partendo dal “modello Trapani” che la compagnia torna a fare pressione sul governo regionale.

 

Ryanair a Schifani: togliete la tassa anche a Palermo e Catania

 

La compagnia chiede infatti al presidente Renato Schifani di eliminare l'addizionale municipale anche negli aeroporti di Palermo e Catania.

In cambio Ryanair mette sul tavolo una promessa consistente: altri cinque aeromobili basati in Sicilia, 500 milioni di dollari di investimenti, tre milioni di passeggeri aggiuntivi ogni anno e oltre 2.400 nuovi posti di lavoro sostenuti.

Sono, è bene precisarlo, stime e impegni annunciati dalla stessa compagnia.

Il messaggio di Michael O'Leary e dei suoi dirigenti, però, è quello di sempre: abbassate i costi aeroportuali e noi mettiamo più aerei.

 

In Sicilia 12,5 milioni di passeggeri

 

L'intero operativo siciliano di Ryanair poggerà su 11 aeromobili basati, per un investimento che la società quantifica in 1,1 miliardi di dollari.

La compagnia prevede di trasportare 12,5 milioni di passeggeri all'anno, con una crescita del 9%, e parla di oltre 9.500 posti di lavoro sostenuti nell'Isola.

Numeri che riguardano naturalmente l'intero sistema siciliano e non il solo aeroporto di Trapani.

L'assessore regionale alle Infrastrutture Alessandro Aricò rivendica la strategia del governo Schifani, collegando l'abolizione dell'addizionale negli aeroporti minori al potenziamento del Bonus Voli per i residenti.

 

Ryanair apre anche il fronte europeo

 

Nell'annuncio sull'operativo siciliano la compagnia inserisce anche una polemica con Bruxelles.

Ryanair sostiene che la Sicilia sarebbe penalizzata dalle attuali regole europee sui carburanti sostenibili per l'aviazione e sul sistema ETS, mentre altre realtà insulari come Corsica, Malta e Cipro godrebbero di meccanismi più favorevoli.

Una questione sulla quale la compagnia chiede l'intervento dei rappresentanti italiani nelle istituzioni europee.

Intanto, per celebrare il nuovo programma invernale, Ryanair ha lanciato una promozione con biglietti a partire da 24,99 euro.

Ma per la provincia di Trapani la notizia vera è un'altra: Birgi non va più in letargo. Un aereo Ryanair rimane basato anche d'inverno, arrivano Malpensa e Verona e, quando tornerà l'estate, saranno nuovamente disponibili tutte le 24 rotte della compagnia.