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21/10/2026 07:38:00

L'incendio tra Castellammare e Buseto: bruciati circa 50 ettari, case minacciate dalle fiamme

Circa cinquanta ettari di territorio in fumo e alcune abitazioni minacciate dalle fiamme. È il primo bilancio, ancora provvisorio, dell’incendio che ieri sera ha interessato l’area tra Castellammare del Golfo e Buseto Palizzolo, spingendosi da Sarmuci verso Scopello e avvicinandosi al confine meridionale della riserva naturale dello Zingaro. Il rogo è stato definitivamente spento alle 23:30, come comunicato dal sindaco di Castellammare, Giuseppe Fausto.

Per proteggere i residenti, durante le ore più critiche è stato necessario disporre l’evacuazione precauzionale di alcune abitazioni.

Dal fronte di Sarmuci verso Scopello

L’incendio si è sviluppato nella zona di Sarmuci, estendendosi attraverso Piano Livreri e Maiorca fino a lambire l’area di Borgo Scopello. Da qui il fronte si è diretto verso il bosco di Scopello, in direzione della Mira del Re, avvicinandosi a un’area di particolare valore paesaggistico e naturalistico.

Nel corso della serata l’avanzata delle fiamme ha subito un rallentamento, mentre le squadre di soccorso hanno continuato a lavorare per proteggere le abitazioni e contenere il rogo.

Il Comune aveva predisposto un punto di accoglienza

Per far fronte a eventuali necessità, l’amministrazione comunale aveva individuato il Teatro Apollo come punto di accoglienza per i residenti. La struttura non è stata utilizzata ed è rimasta disponibile durante l’emergenza.

Il sindaco Giuseppe Fausto ha seguito l’evolversi della situazione in contatto con la Prefettura e con le strutture incaricate del coordinamento degli interventi. La sicurezza delle persone e delle abitazioni è rimasta la priorità per tutta la durata delle operazioni.

 

 

 

 In campo vigili del fuoco, Corpo forestale e Protezione civile

Sul posto hanno operato i vigili del fuoco, il Corpo forestale, la polizia municipale, la Croce Rossa e la Protezione civile Anopass, con il coordinamento della Prefettura.

Le attività sono state rese particolarmente complesse dalla conformazione del terreno e dalle condizioni del vento, fattori che possono ostacolare gli interventi nelle zone più impervie e favorire la propagazione delle fiamme.

Resta da quantificare con maggiore precisione la superficie effettivamente interessata dall’incendio e da valutare i danni al territorio.

Il sindaco ha ringraziato tutte le donne e gli uomini impegnati nelle operazioni di soccorso e spegnimento, oltre alla Prefettura per il coordinamento e la collaborazione garantiti durante l’emergenza.