×
 
 
21/10/2026 13:38:00

Rifiuti a Trapani: «La città non deve tornare una discarica»

La raccolta dei rifiuti, il Piano economico-finanziario e le tensioni in Consiglio comunale. 

A Trapani il confronto politico si riaccende mentre la città deve fare i conti con ritardi nei conferimenti, criticità nello smaltimento e nuovi abbandoni di rifiuti. 

 

Nel corso di una conferenza stampa, il sindaco Giacomo Tranchida ha rivolto un appello a tutto il Consiglio comunale affinché lo scontro politico non finisca per ricadere sui cittadini. 

«Trapani non merita di tornare ad essere una discarica come l’abbiamo trovata nel 2018», ha dichiarato, evocando il rischio di un peggioramento della situazione e di un danno anche all’immagine turistica della città.

 

Il PEF al centro dello scontro

Secondo la ricostruzione del sindaco, la mancata approvazione del Piano economico-finanziario e delle tariffe avrebbe ridotto le risorse disponibili per alcuni servizi aggiuntivi di igiene urbana. 

Tra questi, le squadre dedicate alla rimozione dei sacchetti abbandonati, al recupero degli ingombranti e alla pulizia delle strade.

 

Tranchida sostiene che questi interventi consentissero di tamponare una situazione che si ripresenta ciclicamente, soprattutto nelle zone maggiormente interessate dagli abbandoni. La loro riduzione, nella sua ricostruzione, avrebbe contribuito ad aggravare le criticità sul territorio.

 

Il sindaco ha annunciato che il Collegio dei revisori dei conti ha dato il via libera alla delibera di riequilibrio di bilancio e ha chiesto al presidente del Consiglio comunale di accelerare la convocazione dell’aula per affrontare il riequilibrio finanziario, il PEF e le tariffe.

 

Il passaggio resta politicamente delicato: per ricostruire con precisione le conseguenze della mancata approvazione occorrerà verificare gli atti contabili, i pareri dei revisori e le variazioni effettive dei servizi.

 

Il blocco dei trasporti complica lo smaltimento

Alle tensioni sul PEF si aggiungono le difficoltà legate al caro carburanti e allo sciopero degli autotrasportatori, che hanno provocato rallentamenti nella filiera dei rifiuti.

Durante la conferenza stampa, il dirigente comunale Francesco Ala ha spiegato che alcune piattaforme di recupero si trovano in difficoltà a causa dei blocchi nei trasporti e della saturazione degli spazi disponibili.

 

Per l’organico, la piattaforma D’Angelo - l'azienda affidataria della gestione e del trattamento della frazione organica per i comuni di Trapani e Misiliscemi - aveva assicurato la possibilità di ricevere i conferimenti previsti per il giorno successivo. Diversa la situazione per il legno, con difficoltà che si protraevano già da cinque o sei giorni presso la piattaforma di Marsala.

 

Il Comune ha quindi segnalato l’impossibilità temporanea di conferire il legno al Centro comunale di raccolta e criticità anche per gli inerti. Le limitazioni possono ripercuotersi sulle bonifiche delle discariche abusive e sul ritiro degli ingombranti a domicilio. 

 

Anche il servizio di raccolta di carta e cartone per le utenze non domestiche è stato indicato come potenzialmente esposto a ritardi.

 

Si tratta di difficoltà che l’amministrazione riconduce alla situazione dei trasporti e alla capacità delle piattaforme di smaltire i materiali accumulati, un problema distinto dal confronto politico sul PEF.

 

Bonifiche e rischio di nuovi abbandoni

Tranchida ha riferito che sono in preparazione diverse ordinanze per intervenire sulle aree interessate dagli accumuli di rifiuti. 

 

Una prima operazione è stata stimata in circa 15 mila euro, secondo quanto dichiarato dal sindaco, che ha precisato come i lavori preparatori siano già in corso e l’intervento debba fare i conti con la disponibilità delle piattaforme di conferimento.

 

Il primo cittadino ha inoltre richiamato le conseguenze igienico-sanitarie degli abbandoni, citando la presenza di ratti e altri animali attratti dai rifiuti e il rischio che i materiali finiscano per ostacolare le caditoie stradali, aggravando i problemi in caso di pioggia.

 

Sul fronte dei controlli, il Comune conta sulle segnalazioni dei cittadini e sull’attività della polizia municipale. Il sindaco ha ricordato che non sempre le informazioni ricevute consentono di individuare con precisione i responsabili e procedere alle sanzioni.

 

La gara per i prossimi anni

Il nodo non riguarda soltanto l’emergenza attuale. Tranchida ha riferito che la SRR Trapani Nord ha sollecitato il Comune a chiarire quali servizi intenda garantire negli anni futuri, in vista della gara per il nuovo affidamento del servizio di raccolta dei rifiuti.

 

La definizione del piano economico-finanziario diventa quindi un passaggio rilevante anche per la programmazione del servizio. 

Il sindaco ha richiamato la necessità che i costi del servizio siano coperti dalle entrate previste, avvertendo che senza una pianificazione adeguata il Comune rischia di dover ricorrere ripetutamente a interventi straordinari.

 

Resta da capire come si evolverà il confronto in aula e quali misure saranno adottate per garantire continuità alla raccolta, finanziare le bonifiche e tutelare il decoro urbano. 

 

Nel frattempo, tra le difficoltà operative e le accuse reciproche, il rischio è che la contrapposizione politica finisca per oscurare la questione essenziale: assicurare ai cittadini un servizio efficiente e sostenibile.