Acqua contaminata a Trapani. Tranchida: "Ecco le possibili cause". E annuncia il tavolo con l’Asp
Il 26 ottobre sarà una data importante per l’emergenza idrica a Trapani.
Lo ha annunciato il sindaco Giacomo Tranchida, facendo il punto sulla situazione e illustrando una possibile spiegazione tecnica del fenomeno che ha compromesso la qualità dell’acqua.
Il Comune infatti incontrerà l’Asp per confrontare i risultati delle analisi dei prelievi sui contatori chiusi di diverse utenze e valutare se, in alcune strade, sarà possibile riaprire gradualmente quelle ancora interessate dalle restrizioni.
La riapertura, ha precisato il primo cittadino, dipenderà dagli esiti delle verifiche. Resta dunque da capire quante utenze potranno essere progressivamente riattivate e quali condizioni sanitarie dovranno essere soddisfatte prima di revocare i divieti.
Le condotte e il rischio di contaminazione
Tra gli elementi illustrati dal sindaco c’è una criticità che riguarderebbe le reti presenti nelle zone di via Nino Bixio e via Nicolò Riccio.
Secondo la ricostruzione riferita da Tranchida, nel tempo sarebbero stati realizzati canali destinati alle acque bianche, ma potenzialmente interessati anche da reflui fognari, con scarichi originariamente diretti verso il lungomare Dante Alighieri.
La successiva chiusura degli sbocchi a marenel 2005- sempre secondo quanto riferito dal sindaco - avrebbe modificato le condizioni di deflusso.
In caso di piogge particolarmente abbondanti e accumulo di liquami, il livello delle acque potrebbe aumentare fino a determinare situazioni di pressione e ristagno, con il rischio di raggiungere la condotta idrica in presenza di lesioni.
Un progetto alla Protezione civile regionale
Il Comune intende trasmettere alla Protezione civile regionale un progetto di intervento per prevenire il ripetersi di situazioni analoghe. L’obiettivo è ottenere un finanziamento di circa 2 milioni di euro per affrontare le criticità infrastrutturali individuate.
Una volta ottenuti i finanziamenti tempi di realizzazione e le modalità con cui si intende intervenire nell’attesa delle risorse potrebbero essere risolte in un paio di mesi.
La prevenzione rappresenta infatti un passaggio decisivo: l’emergenza non può essere affrontata soltanto attraverso divieti, controlli e approvvigionamenti sostitutivi.
Autobotti, controlli e provenienza dell’acqua
Un altro fronte riguarda il trasporto dell’acqua con autobotti.
Tranchida ha richiamato la necessità di garantire la regolarità degli operatori, citando la documentazione amministrativa e contributiva, le autorizzazioni sanitarie e la provenienza dell’acqua consegnata alle famiglie.
Il sindaco ha prospettato la possibilità di utilizzare il dissalatore o serbatoi pubblici alimentati con acqua dissalata o proveniente dal sistema di Siciliacque, un’ipotesi che dovrà essere approfondita con gli enti competenti.
L’obiettivo è assicurare una fonte di approvvigionamento controllata e legalmente tracciabile, senza penalizzare gli operatori che lavorano regolarmente.
Le domande ancora aperte
Il tavolo tecnico del 26 ottobre dovrà fornire indicazioni concrete sull’evoluzione dell’emergenza.
I cittadini attendono di sapere quando potranno tornare a utilizzare l’acqua senza restrizioni, mentre resta da chiarire quali interventi strutturali saranno necessari per ridurre il rischio di nuove contaminazioni.
La questione centrale è duplice: accertare le cause dell’inquinamento e trasformare gli accertamenti in interventi verificabili, con risorse e scadenze definite. Perché la riapertura delle utenze, subordinata ai risultati delle analisi, non esaurisce il problema della sicurezza e dell’affidabilità della rete idrica.
Dall'esperienza quasi trentennale di Sandro Lanza nasce un progetto imprenditoriale che unisce interior design, arredamento e consulenza personalizzata. Dai marchi più prestigiosi alle soluzioni piu’ differenti,...
Un pezzo dell’industria marsalese si prepara a raggiungere Parma. Dal 27 al 30 ottobre 2026, S.M. Inox parteciperà per la prima volta come espositore al CibusTec, manifestazione internazionale dedicata alle...
"Dopo i positivi risultati dello scorso anno abbiamo voluto ripetere questo appuntamento nei fine settimana di ottobre, che ha trovato, e li ringrazio l'adesione volontaria dei nostri operatori sanitari. Sono...