Gli Uffici di prossimità avvicinano i servizi della giustizia ai cittadini, riducendo le difficoltà burocratiche e gli spostamenti verso gli uffici giudiziari. È stato questo il tema della conferenza “La giustizia più vicina ai cittadini”, che si è svolta questa mattina nell’aula Giovanni Falcone del Tribunale di Trapani, con la partecipazione delle istituzioni coinvolte nel progetto.
L’iniziativa è stata organizzata da Formez in collaborazione con la Regione Siciliana, il Ministero della Giustizia e il Tribunale di Trapani. A moderare i lavori è stato Roberto Santi. Tra gli interventi, quello del sindaco di Alcamo, Domenico Surdi, che ha illustrato i risultati e le prospettive del servizio attivato nel Comune.
Alcamo, lo sportello è operativo dal primo luglio
Ad Alcamo l’Ufficio di prossimità è aperto dal primo luglio e funziona due giorni a settimana. Lo sportello offre un punto di accesso territoriale ai servizi giudiziari e aiuta i cittadini a orientarsi nelle pratiche di volontaria giurisdizione, per le quali non è obbligatoria l’assistenza di un avvocato.
Tra le richieste gestite figurano le informazioni e la modulistica per la rinuncia all’eredità, l’orientamento sulla nomina dell’amministratore di sostegno e la consegna della documentazione necessaria alla rendicontazione al Tribunale da parte degli stessi amministratori di sostegno.
Attività che possono sembrare semplici sul piano amministrativo, ma che rappresentano un aiuto concreto per chi non conosce le procedure o incontra difficoltà nel raggiungere gli uffici competenti.
«Ridurre le distanze significa ridurre le disuguaglianze»
Nel suo intervento, Surdi ha ringraziato la presidente del Tribunale di Trapani, Alessandra Camassa, e gli altri organizzatori della conferenza, sottolineando il valore sociale del progetto.
«La prossimità assume quindi una funzione sociale, importante il ruolo dei servizi sociali e dei distretti, perché ridurre una distanza amministrativa significa spesso ridurre una disuguaglianza: quella tra chi possiede strumenti, conoscenze e possibilità di spostarsi facilmente e chi, invece, incontra maggiori difficoltà», ha affermato il sindaco.
Il servizio non si limita, dunque, a fornire informazioni o assistenza nella compilazione dei documenti. Punta anche a garantire un accesso più equo ai servizi pubblici, soprattutto per le persone che hanno maggiori difficoltà a districarsi tra procedure amministrative e giudiziarie.
Il collegamento tra Comuni, Tribunale e Regione
Gli Uffici di prossimità svolgono una funzione di raccordo tra cittadini e istituzioni. I cittadini possono ricevere orientamento, presentare pratiche e ottenere supporto nella predisposizione degli atti. In base all’organizzazione del servizio, è possibile anche accompagnarli nelle procedure di deposito telematico presso il giudice competente.
Per Surdi, il progetto rappresenta sia uno strumento di integrazione sociale, perché facilita l’accesso alla macchina amministrativa e giudiziaria, sia un’occasione di integrazione territoriale, grazie al collegamento tra Comuni, Tribunale e Regione.
La sfida è far crescere il servizio
L’obiettivo, adesso, è consolidare gli sportelli e renderli sempre più conosciuti e accessibili. Tra le priorità indicate dal sindaco di Alcamo ci sono il rafforzamento della collaborazione con il Tribunale, la formazione del personale e l’ampliamento progressivo delle attività che possono essere svolte direttamente sul territorio.
«La sfida adesso è far crescere questi uffici: aumentare la conoscenza del servizio, consolidare il rapporto operativo con il Tribunale, formare il personale e, laddove possibile, ampliare progressivamente le attività che il cittadino può completare direttamente sul territorio», ha dichiarato Surdi.
L’obiettivo finale è costruire una visione più integrata della pubblica amministrazione, semplificando il rapporto tra cittadini e istituzioni. Una sfida che passa anche dalla capacità di portare i servizi più vicino alle persone, riducendo gli ostacoli che spesso rendono complicato l’accesso alla giustizia.A