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21/10/2026 06:00:00

Marsala: ecco quali sono le attività sociali, di inclusione e formazione attivati grazie al PN Metro Plus

Ad Amabilina, nella sede del Social Housing, ieri, "Giornata di incontro per i Progetti di Inclusione per Marsala" sono stati presentati i progetti che riguardano i servizi sociali e di inclusione per le famiglie e quelli sulla formazione per dare nuove opportunità ai giovani che non studiano e non lavorano. È questa la direzione dei tre progetti presentati ieri a Marsala nell’ambito del programma nazionale PN Metro Plus e Città Medie Sud 2021-2027: AMAbilina – Spazi, servizi e comunità, Marsala on the Job e POFIS.

L’incontro, ospitato negli spazi del Social Housing Amabilina, alla presenza della sindaca Andreana Patti, di diversi assessori e consiglieri comunali, e l'ex sindaco Massimo Grillo, ha riunito gli operatori coinvolti nelle iniziative e Rita Tibaldi, dello staff dell’Autorità di gestione del programma presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Al centro, i servizi già attivati e le opportunità che gli interventi possono offrire alle persone più fragili e al territorio.

 

 Amabilina, laboratori e sostegno alle famiglie

Il progetto AMAbilina punta a trasformare il social housing in un luogo di servizi e partecipazione, aperto non soltanto a chi vive negli alloggi ma anche agli altri residenti del quartiere.

Pamela Ambrogio, che si occupa dei servizi, ha illustrato le attività: mediazione linguistica, supporto scolastico, laboratori creativi per bambini ed educazione alimentare. Sono previsti anche laboratori di cucito, con la realizzazione di borse, attività di bricolage e iniziative sportive, dal calcetto alla ginnastica, fino alla danza e alla zumba.

A queste proposte si aggiungono la mediazione legale e il supporto di due psicologi, con attenzione al contrasto dell’abbandono scolastico. L’obiettivo è offrire risposte concrete alle esigenze delle famiglie e creare occasioni di socialità in un quartiere che necessita di servizi e sostegno.

 

 

Marsala on the Job, esperienze per chi è fuori dal lavoro

Il secondo intervento, Marsala on the Job, riguarda l’accompagnamento e la formazione sul campo attraverso attività legate alla valorizzazione del patrimonio storico-culturale e ambientale della città che viene svolto al Monumento ai Mille.

Antonio Sciacca, presidente della cooperativa sociale "Liberi di Intrecciare", assegnataria di questi servizi, ha raccontato il lavoro svolto con i giovani che non studiano e non lavorano. Alcuni hanno partecipato alle iniziative legate a Le Vie dei Tesori, mentre altri sono stati coinvolti in un’esperienza alla Fiera di Rimini.

La cooperativa opera anche nell’accoglienza e nell’integrazione, con attività rivolte alle donne vittime di violenza e ai minori stranieri non accompagnati.

Per i giovani coinvolti nel progetto, il traguardo auspicato è andare oltre la singola esperienza formativa e arrivare a costruire un percorso autonomo. Sciacca ha espresso l’augurio, affinché questi giovani possano acquisire competenze tali da creare una propria impresa sociale.

 

POFIS, il polo per la formazione

Nel quadro degli interventi rientra anche POFIS, il Polo formativo e di inclusione socio-lavorativa della città di Marsala, orientato alla formazione e all’acquisizione di competenze utili per l’inserimento lavorativo. I tre progetti affrontano bisogni differenti, ma hanno un obiettivo comune: contrastare l’esclusione sociale attraverso servizi, formazione e occasioni di partecipazione. Da un lato il sostegno alle famiglie e ai bambini, dall’altro i percorsi destinati a chi cerca una possibilità di ingresso nel mondo del lavoro.

 

 

 

 

 

 

PN Metro Plus, a Marsala investimenti per quasi 9 milioni di euro

I progetti presentati ad Amabilina rientrano nel piano di interventi per il quale il Comune di Marsala ha ottenuto un finanziamento di circa 9 milioni di euro nell’ambito del programma Metro Plus e Città Medie Sud 2021-2027, cofinanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) e dal Fondo sociale europeo (FSE).

Le risorse sono state destinate a rafforzare i servizi sociali, favorire l’inclusione lavorativa, valorizzare il patrimonio culturale e ambientale e migliorare gli spazi urbani. Un programma che comprende sia interventi rivolti alle persone e alle famiglie in condizioni di fragilità, sia iniziative per creare opportunità formative e professionali.

Le somme sono state così ripartite: 1,6 milioni di euro per il Polo servizi e l’inclusione sociale ad Amabilina, con spazi polifunzionali, attività educative e ricreative e servizi integrati. Altri 650 mila euro sono destinati al completamento del Social Housing, con interventi sull’auditorium e sugli spazi sportivi.

Circa 2 milioni di euro per percorsi di formazione e iniziative legate alla valorizzazione del patrimonio culturale, al turismo esperienziale e alla creatività urbana. Al Centro per l’inclusione socio-lavorativa sono destinati 2,2 milioni di euro, con interventi che comprendono tirocini e sostegno all’autoimpiego. Il piano include inoltre 1,5 milioni di euro per il parco sportivo tra le scuole M. Nuccio e Cosentino, pensato per attività motorie, educative e sociali.

È in questo quadro che si collocano i progetti illustrati durante la giornata del 20 ottobre: dalle attività al social housing ad Amabilina ai percorsi di Marsala on the Job al Monumento ai Mille.