Trapani aggiorna le regole per gli equipaggi dei pescherecci. È entrata in vigore il 19 ottobre 2026 l’ordinanza n. 324 della Capitaneria di porto, che introduce nuove tabelle minime di armamento per le unità adibite alla pesca costiera locale e ravvicinata.
Il provvedimento sostituisce la precedente ordinanza del 2006, aggiornando una disciplina rimasta in vigore per vent’anni.
Le nuove disposizioni interessano le imbarcazioni con lunghezza tra le perpendicolari inferiore a 24 metri e stazza fino a 150 tonnellate di stazza lorda (TSL), iscritte nei registri del Circondario marittimo di Trapani e degli uffici dipendenti, oppure con porto base nei sorgitori del territorio di competenza.
L’obiettivo è adeguare la composizione minima degli equipaggi alle normative intervenute negli ultimi anni, alle esigenze operative della flotta e alle dotazioni tecnologiche presenti a bordo, cercando un equilibrio tra sicurezza della navigazione e sostenibilità economica delle imprese di pesca.
Equipaggi, cosa cambia
Le tabelle allegate all’ordinanza distinguono le unità in base alla stazza e alla tipologia di pesca, prevedendo anche composizioni alternative dell’equipaggio in determinate condizioni.
Per le imbarcazioni che non utilizzano il sistema di circuizione, il cosiddetto cianciolo con lampare, la tabella ordinaria prevede equipaggi che vanno da due persone per le unità fino a 10 TSL, fino a sei per quelle tra 100,01 e 150 TSL.
Per alcune classi di stazza sono previste soluzioni alternative che consentono di ridurre il numero dei componenti, quando ricorrono i requisiti indicati nell’ordinanza.
Per le imbarcazioni che utilizzano il sistema di circuizione con fonti luminose, i numeri sono differenti: la tabella ordinaria prevede quattro componenti per le unità fino a 10 TSL e arriva a sette per quelle tra 60,01 e 150 TSL, con una previsione specifica di otto componenti per la fascia tra 100,01 e 150 TSL.
Le tabelle stabiliscono inoltre precisi requisiti professionali e di sicurezza.
Nei casi previsti, il comandante può svolgere anche le funzioni di direttore di macchina, purché possieda il titolo professionale richiesto e siano rispettate le condizioni tecniche indicate. Restano gli obblighi relativi alla formazione degli operatori radio, agli orari di lavoro e all’idoneità alla manipolazione degli alimenti quando si consumano pasti a bordo.
Il confronto con le associazioni
Il provvedimento è il risultato di un percorso di confronto avviato il 10 luglio scorso nei locali della Capitaneria di porto, con la partecipazione delle associazioni sindacali e di categoria del settore. L’ordinanza è stata firmata dal comandante del porto di Trapani, il capitano di vascello Maurizio Ricevuto.
Soddisfazione è stata espressa dall’Associazione nazionale AIC Pesca, che ha inviato al comandante una nota formale di ringraziamento. Il presidente Natale Amoroso ha definito il provvedimento «il felice compimento di un lungo e complesso iter di concertazione e dialogo istituzionale».
Secondo l’associazione, le nuove tabelle rappresentano una svolta per sbloccare l’operatività di diverse imbarcazioni e salvaguardare il futuro economico e occupazionale del compartimento marittimo trapanese. AIC Pesca ha ringraziato anche il sindacato CONFSAL, sottolineando il valore della collaborazione tra autorità marittima, rappresentanze delle imprese e organizzazioni sindacali.
L’associazione auspica che l’esperienza trapanese possa diventare un modello da promuovere negli altri compartimenti marittimi italiani.
L’ordinanza e i relativi allegati sono consultabili nella sezione dedicata ai provvedimenti del sito istituzionale della Guardia Costiera. La mancata osservanza delle disposizioni, nei casi previsti, è sanzionata ai sensi dell’articolo 1221 del Codice della navigazione.