Mazara, Festival Marenostrum: Giacomo Di Girolamo presenta “La vita in verticale”
Che cosa succede quando la realtà diventa meno importante della sua rappresentazione? Quando una tragedia viene filmata prima ancora di essere compresa, e le nostre vite finiscono per trasformarsi in una successione di immagini da condividere? Sono alcune delle domande al centro di “La vita in verticale. Cronache dal precipizio”, il nuovo libro del giornalista e scrittore Giacomo Di Girolamo, che sarà presentato oggi, giovedì 22 ottobre, alle 17:30, al Seminario Vescovile di Mazara del Vallo.
Il volume, pubblicato da Il Saggiatore, affronta uno dei paradossi del nostro tempo: siamo continuamente informati, connessi e circondati da immagini, ma questo non significa necessariamente comprendere meglio ciò che accade.
Le storie vere dietro “La vita in verticale”
Nel libro Di Girolamo intreccia cronaca, autobiografia e riflessione sul mestiere di giornalista, partendo da vicende realmente accadute.
Ci sono adolescenti alle prese con la ricerca di visibilità sui social, tragedie trasformate in contenuti da condividere, vite private esposte al giudizio pubblico e fatti di cronaca consumati rapidamente, prima di lasciare spazio alla notizia successiva.
Al centro del racconto c'è il rapporto tra verità e rappresentazione. Lo schermo dello smartphone, con il suo formato verticale, diventa il simbolo di una trasformazione che riguarda non soltanto il modo di comunicare, ma anche quello di osservare gli altri e interpretare gli avvenimenti.
«Siamo corpi che cadono, possibilmente a favore di smartphone», scrive Di Girolamo, sintetizzando una delle immagini che attraversano il libro.
Il saggio si interroga anche sulle responsabilità dell'informazione, sulla velocità con cui vengono raccontate le tragedie e sulla difficoltà di distinguere i fatti dalla loro rappresentazione pubblica.
Dal giornalismo d'inchiesta al racconto della società contemporanea
Giacomo Di Girolamo, direttore di Tp24.it e Rmc 101, collabora con la Repubblica e Linkiesta. Nel corso della sua attività giornalistica si è occupato soprattutto di mafie, potere e vicende della Sicilia occidentale.
Tra i suoi libri figurano “Cosa Grigia”, “Dormono sulla collina”, “Contro l'antimafia” e “L'invisibile”, dedicato alla lunga latitanza di Matteo Messina Denaro.
Con “La vita in verticale” cambia il campo d'indagine, passando dalle strutture del potere alle trasformazioni della società contemporanea, senza abbandonare gli strumenti del giornalismo.
L'appuntamento al Festival Marenostrum
La presentazione si terrà oggi, giovedì 22 ottobre, alle ore 17:30, al Seminario Vescovile di Mazara del Vallo.
Giacomo Di Girolamo dialogherà con Francesco Mezzapelle nell'ambito del programma di Marenostrum, che dedica la giornata alle migrazioni, al racconto giornalistico e agli scenari internazionali.
L'incontro si inserisce in un festival che mette al centro il ruolo dell'informazione e della fotografia nella comprensione del presente, un tema che attraversa anche le pagine di “La vita in verticale”.
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