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22/10/2026 06:00:00

Marsala, Daniele Nuccio: "Rimoduliamo la raccolta rifiuti per rendere il servizio più efficace"

La rimodulazione della raccolta differenziata a Marsala, le polemiche sui servizi e l’emergenza delle discariche abusive. Sono stati questi alcuni dei temi affrontati dall’assessore comunale all’Ambiente Daniele Nuccio, ospite del Volatore di RMC101, dove ha illustrato le ragioni della modifica del calendario della raccolta porta a porta, che entrerà in vigore lunedì 26 ottobre.

La modifica prevede una riduzione dei passaggi settimanali per due frazioni, l’organico e la plastica, limitatamente alle utenze domestiche. L’obiettivo dichiarato dall’Amministrazione è recuperare ore di lavoro da impiegare su altre criticità del territorio, a partire dalle micro-discariche, dallo scerbamento e dalla pulizia delle periferie.

Una scelta che arriva in una fase delicata per l’igiene urbana della città, con il problema dei rifiuti abbandonati, le richieste di maggiore attenzione da parte dei cittadini e le discussioni sull’aumento della Tari. Nell’intervista Nuccio ha affrontato anche il tema dei controlli, delle casette dell’acqua, dell’accesso al Centro comunale di raccolta e della preparazione del nuovo piano dei rifiuti.

Nuovo calendario della differenziata: "meno passaggi per recuperare ore di lavoro e migliorare il servizio"

Il punto centrale dell’intervista è la rimodulazione del servizio di raccolta differenziata, che partirà il 26 ottobre. Nuccio ha spiegato che la modifica nasce dalla necessità di intervenire sulle criticità riscontrate in diverse zone del territorio, utilizzando in maniera diversa le risorse disponibili, senza aumentare i costi del servizio.

«Per dare alla città un servizio più efficiente e maggiormente efficace noi dobbiamo trovare forze lavoro e quindi ore», ha dichiarato l’assessore, spiegando la logica alla base della modifica del calendario.

La nuova organizzazione prevede due passaggi settimanali per l’organico e un solo passaggio per la plastica, anziché tre ritiri per ciascuna delle due frazioni. Secondo Nuccio, la rimodulazione consentirà di recuperare circa 2.800 ore di lavoro entro la fine dell’anno, da destinare ad altri interventi di igiene urbana.

«Questo ci permette di avere oltre 2.800 ore di lavoro che si liberano, che sono l’equivalente, se facciamo un calcolo al naso, di cinquanta operai liberi a settimana», ha affermato.

L’assessore ha precisato che si tratta di una misura sperimentale, pensata per la fase conclusiva dell’attuale contratto, la cui proroga è in scadenza il 31 dicembre 2026.

«Questa rimodulazione ha carattere sperimentale e, nella coda del contratto in scadenza a fine anno, ci consentirà di recuperare forza lavoro a parità di costo», ha spiegato Nuccio.

La modifica riguarda esclusivamente le utenze domestiche. Per le attività commerciali, invece, il servizio rimane invariato in questa fase, mentre è in corso un ragionamento specifico sulle modalità di esposizione dei rifiuti.

L’assessore ha inoltre chiarito che la riduzione dei passaggi dell’organico è legata alla stagione: con l’aumento delle temperature, in primavera, sarà necessario valutare il ripristino del terzo ritiro settimanale.

«È evidente che il terzo passaggio tornerà fra aprile e maggio», ha detto, sottolineando che la rimodulazione dovrà essere verificata sulla base delle esigenze effettive del servizio.

"Oltre 200 micro-discariche: la priorità è rimuovere i rifiuti abbandonati"

È l’emergenza delle discariche abusive, secondo Nuccio, la principale ragione che ha spinto l’Amministrazione a rivedere l’organizzazione del servizio.

L’assessore ha riferito che, nei primi mesi di attività, sono stati censiti oltre 226 punti critici in cui si accumulano rifiuti, attraverso sopralluoghi, segnalazioni e l’utilizzo dei canali a disposizione dei cittadini, compresa l’app Municipium.

«Noi abbiamo censito oltre 226 micro-discariche lungo tutto il territorio», ha dichiarato, evidenziando le difficoltà che interessano sia alcune zone del centro sia le periferie e le contrade.

Secondo la stima riferita dall’assessore, il fenomeno coinvolgerebbe migliaia di tonnellate di rifiuti abbandonati. Una situazione che, nelle intenzioni dell’Amministrazione, richiede un intervento strutturato e non soltanto operazioni occasionali di rimozione.

«La cosa essenziale è la rimozione delle micro-discariche», ha ribadito Nuccio, spiegando che una parte consistente delle ore recuperate con il nuovo calendario sarà destinata proprio a questo obiettivo.

L’assessore ha indicato anche una prima ripartizione delle risorse: «Almeno 1.300 ore sulle 2.800 come prima istanza noi le dedichiamo alla rimozione delle discariche».

Il problema, ha aggiunto, non riguarda soltanto il decoro urbano. Nuccio ha richiamato le conseguenze ambientali e le ricadute sull’immagine della città, soprattutto nelle aree agricole e vitivinicole, frequentate anche da operatori economici e investitori stranieri.

«Per noi è un’emergenza», ha affermato, spiegando che l’obiettivo è rimuovere i rifiuti accumulati e restituire condizioni di maggiore pulizia all’intero territorio comunale.

 "Più scerbamento e operatori ecologici di quartiere: attenzione a periferie e contrade"

La rimodulazione non servirà soltanto a rimuovere le discariche abusive. Tra gli interventi annunciati da Nuccio figurano il potenziamento dello scerbamento, una maggiore presenza degli operatori sul territorio e un’attenzione specifica alle zone periferiche e ai quartieri ad alta densità abitativa.

«Raddoppieremo la squadra di scerbamento», ha annunciato l’assessore, riferendosi alla necessità di intervenire sulle erbacce e sulle aree in cui la manutenzione risulta insufficiente.

Un altro progetto riguarda l’istituzione degli operatori ecologici di quartiere, che dovrebbero garantire una presenza più costante nelle contrade, nelle borgate e nelle periferie.

«Lavoreremo all’istituzione degli operatori ecologici di quartiere facendo in modo che ci sia una presenza costante nelle periferie, nelle contrade, nelle borgate», ha spiegato Nuccio.

Il loro compito, nelle intenzioni dell’Amministrazione, sarà quello di presidiare il territorio, spazzare, segnalare le criticità e intervenire tempestivamente sui primi abbandoni, prima che si trasformino in accumuli più consistenti.

«A noi serve una presenza più capillare», ha sottolineato l’assessore, richiamando anche la necessità di garantire maggiore attenzione alle aree popolari.

Nuccio ha citato, tra le zone da monitorare, via Istria, descritta come una delle aree più critiche, e ha ribadito che i residenti delle periferie devono poter contare sugli stessi livelli di attenzione riservati alle altre zone della città.

«Quei cittadini meritano attenzione e dignità», ha dichiarato, sostenendo che il miglioramento del servizio debba passare anche da un rapporto più diretto con chi vive quotidianamente le criticità.

L’assessore ha inoltre annunciato una revisione dello spazzamento meccanizzato, con l’intenzione di ridurre, dove possibile, i disagi per gli automobilisti legati agli obblighi di spostamento delle vetture nelle serate di pulizia e di ampliare il servizio nelle zone periferiche.

"Telecamere e Polizia municipale contro chi abbandona i rifiuti"

Accanto agli interventi di pulizia, l’Amministrazione punta a intensificare i controlli contro chi abbandona i rifiuti per strada.

Nel corso dell’intervista Nuccio ha confermato che saranno rafforzati l’utilizzo delle telecamere e l’attività del nucleo ambientale della Polizia municipale, con particolare attenzione alle aree in cui il fenomeno è più diffuso.

«Queste zone saranno particolarmente presidiate», ha spiegato l’assessore, aggiungendo che il Comune è già intervenuto sul piano regolamentare per predisporre il quadro necessario all’installazione delle telecamere.

«Oggi questo regolamento c’è grazie al Consiglio comunale e adesso siamo nella fase operativa», ha affermato.

L’obiettivo è individuare e sanzionare i responsabili degli abbandoni, evitando che la rimozione dei rifiuti diventi un’operazione continua senza un’efficace azione di prevenzione.

Nuccio ha ricordato anche la rilevanza penale degli abbandoni illeciti, sottolineando la necessità di rendere effettivi i controlli.

«È un reato penale abbandonare i rifiuti pubblici in giro ed è il caso che chi si macchia di questo reato venga colpito», ha dichiarato.

L’assessore ha riconosciuto che la concreta efficacia del sistema dovrà essere verificata sul campo, ma ha indicato nella sorveglianza e nella presenza della Polizia municipale due strumenti centrali della nuova strategia.

Alla repressione, ha aggiunto, dovrà affiancarsi un lavoro culturale con i cittadini. La pulizia del territorio, secondo Nuccio, non può essere affidata esclusivamente all’azione degli operatori, ma richiede anche collaborazione e rispetto delle regole da parte della comunità.

L'aumento Tari e servizi da migliorare: Nuccio spiega il piano economico e la lotta all’evasione

Uno dei passaggi dell’intervista ha riguardato l’aumento della Tari pari al 12%, e le possibili difficoltà dei cittadini nel comprendere una riduzione dei passaggi di raccolta a fronte di una maggiore spesa.

Nuccio ha risposto richiamando la situazione finanziaria ereditata dall’Amministrazione e il peso degli accordi economici relativi alle annualità precedenti.

L’assessore ha citato, in particolare, un accordo transattivo da 2 milioni e 71 mila euro, sostenendo che le relative conseguenze finanziarie incidono sulla gestione del bilancio comunale.

«Noi, senza vantarci troppo, di fatto abbiamo garantito la stabilità finanziaria dell’ente, garantito gli equilibri di bilancio, garantito le assunzioni e non abbiamo messo a rischio la forza lavoro», ha affermato.

Quanto alla rimodulazione, Nuccio ha respinto l’idea che si tratti semplicemente di un taglio del servizio, presentandola invece come uno strumento per utilizzare diversamente le risorse disponibili.

«Questo dato che stiamo mettendo in campo adesso non va inteso come una diminuzione di servizio, ma come l’unica leva che l’Amministrazione ha per rendere maggiormente efficiente questo servizio», ha dichiarato.

Il ragionamento si collega anche alla lotta all’evasione tributaria, indicata dall’assessore come uno degli strumenti attraverso cui ampliare la base dei contribuenti e, in prospettiva, alleggerire il peso fiscale su chi paga regolarmente.

Nuccio ha riferito che a Marsala risultano registrate 44.750 utenze e che il Comune punta a recuperare maggiori entrate dalla Tari attraverso controlli sulle dichiarazioni mancanti o non corrette.

«Noi stimiamo un recupero, quindi maggiori accertamenti sulla Tari, da tre milioni e mezzo», ha spiegato.

Tra gli strumenti indicati figurano gli incroci dei dati catastali e delle utenze elettriche, per individuare situazioni nelle quali la produzione di rifiuti non risulta correttamente dichiarata ai fini tributari. Un ragionamento analogo, ha aggiunto, sarà avviato anche sull’Imu.

L’assessore ha chiarito che l’obiettivo è far emergere le posizioni irregolari, ampliando la platea di chi contribuisce alle spese dei servizi pubblici.

«Il tema vero è far emergere l’evasione e ampliare la base imponibile, la base che vai a tassare», ha affermato, sostenendo che il recupero delle somme dovute può contribuire a distribuire in modo più equo il carico fiscale.

Casette dell’acqua per ridurre la plastica e risparmiare

Nel corso della conversazione Nuccio ha affrontato anche il tema della plastica, collegando la raccolta differenziata alla necessità di ridurre a monte la produzione dei rifiuti.

L’assessore ha richiamato le difficoltà del sistema del riciclo e le ripercussioni che eventuali problemi negli impianti di trattamento e stoccaggio possono avere sui servizi di raccolta dei Comuni.

Per questo, secondo Nuccio, oltre a organizzare meglio il ritiro dei rifiuti, occorre intervenire anche sulle abitudini di consumo.

Tra le ipotesi annunciate c’è l’installazione di nuove casette dell’acqua, con una duplice finalità: contenere la spesa delle famiglie per l’acquisto di acqua confezionata e ridurre il consumo di bottiglie di plastica.

«Se noi prevediamo, e ci sono le condizioni per farlo, l’installazione di diverse casette dell’acqua lungo tutto il territorio, noi avremo fatto due operazioni importanti», ha spiegato.

Nuccio ha aggiunto: «Uno, dare una mano ai cittadini che pagheranno meno per avere un’acqua» e, parallelamente, «produrre meno plastica».

L’assessore ha ricordato che in città era già presente una casetta dell’acqua, sulla quale sarà necessario valutare la convenienza di un eventuale ripristino, ma ha confermato l’intenzione di prevederne altre.

Si tratta, al momento, di un progetto da approfondire sotto il profilo tecnico ed economico, inserito in una strategia più ampia che punta a ridurre i rifiuti prodotti e a promuovere comportamenti più sostenibili.

 Centro comunale di raccolta e nuovo piano dei rifiuti: le scelte per i prossimi otto anni

L’intervista si è chiusa con uno sguardo al futuro del servizio, tra le criticità del Centro comunale di raccolta di Ponte Fiumarella e la preparazione del nuovo piano dei rifiuti.

Nuccio ha riconosciuto le difficoltà dei cittadini che devono attendere a lungo per conferire materiali e piccoli elettrodomestici, spiegando che una delle priorità immediate sarà ampliare l’orario di apertura del centro, prevedendo ulteriori aperture pomeridiane.

«È necessario prevedere in questa rimodulazione la copertura in termini di ore per avere un’altra o altre due aperture pomeridiane», ha dichiarato.

L’assessore ha inoltre evidenziato la necessità di distinguere meglio i conferimenti delle utenze domestiche da quelli delle attività commerciali, per evitare che i cittadini debbano attendere a lungo insieme ai mezzi utilizzati per i conferimenti professionali.

Per quanto riguarda il nuovo piano, la programmazione è affidata al percorso dell’autorità d’ambito, mentre il Comune dovrà indicare le linee guida e le esigenze specifiche di Marsala.

Il nuovo sistema, ha spiegato Nuccio, dovrà tenere conto delle differenze tra centro storico, quartieri densamente abitati e contrade, valutando anche l’efficacia delle modalità di conferimento attualmente utilizzate.

«Quello è un piano che bloccherà i prossimi otto anni», ha sottolineato, annunciando l’intenzione di coinvolgere la politica, la maggioranza, le opposizioni e la città nella definizione delle scelte future.

L’assessore ha ricordato che la raccolta differenziata a Marsala è passata, secondo i dati da lui citati, dal 36% al 77%. Un risultato che, tuttavia, non considera sufficiente in presenza di migliaia di tonnellate di rifiuti abbandonati.

«Il 77% di raccolta differenziata non può essere soddisfacente» se il territorio continua a presentare accumuli di rifiuti, è il senso della sua riflessione.

Tra le ipotesi per il futuro c’è anche un sistema misto, da valutare in base alle caratteristiche dei diversi quartieri e delle contrade, senza rinunciare agli obiettivi di raccolta differenziata.

La linea indicata da Nuccio è dunque quella di utilizzare la rimodulazione del 26 ottobre come una prima fase di intervento, in attesa della definizione del nuovo piano. Una scelta che l’assessore ha motivato con la necessità di affrontare le emergenze della città, anche a costo di assumere decisioni potenzialmente impopolari.

«Chi si candida per amministrare bene deve lasciare perdere l’interesse personale in termini elettorali e guardare oltre la retorica all’interesse generale», ha concluso Nuccio.