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28/02/2022 06:00:00

Covid, in Sicilia vaccinato solo un bambino su cinque. Calano nuovi contagi e ricoveri

Positivi gli indicatori Covid in Sicilia. È la situazione che emerge dal monitoraggio settimanale della Fondazione Gimbe. In particolare, nell'Isola, nella settimana che va dal 16 al 22 febbraio, si registra una performance in miglioramento per i casi attualmente positivi per 100.000 abitanti (5086) e si evidenzia una diminuzione dei nuovi casi (-11%) rispetto alla settimana precedente.

Sopra soglia di saturazione i posti letto in area medica (30,8%) mentre sono sotto soglia di saturazione i posti letto in terapia intensiva (9,9%) occupati da pazienti Covid-19.

«Da quattro settimane – dice Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe – i nuovi casi settimanali sono in calo: sono circa 350 mila con una riduzione del 20,6% rispetto alla settimana precedente e una media mobile a 7 giorni che scende da 59.701 casi del 16 febbraio a 49.875 il 22 febbraio (-16,5%). Tale riduzione è imputabile sia alla ridotta circolazione virale che al calo dei tamponi, il cui tasso di positività si mantiene sostanzialmente stabile».

Resta "indietro" solo Siracusa fra le cinque province italiane rimaste con una incidenza superiore ai 1.000 casi settimanali di Covid-19 per 100.000 abitanti: 1.215.

Sul fronte vaccini i siciliani che hanno completato il ciclo vaccinale è pari 78,1% (media Italia 83%) a cui aggiungere un ulteriore 3,5% (media Italia 2,4%) solo con prima dose. Il tasso di copertura vaccinale con terza dose è del 79,5% (media Italia 84,9%).

Ancora bassi i dati sulla popolazione di bambini fra i 5 e gli 11 anni che ha completato i vaccini è pari 21,6% (media Italia 28,8%) a cui aggiungere un ulteriore 7,6% (media Italia 7,9%) solo con prima dose.

Ecco l'elenco dei nuovi casi per 100.000 abitanti dell'ultima settimana suddivisi per provincia: Siracusa 1.215, Messina 983, Ragusa 814, Caltanissetta 766, Enna 715, Catania 675, Palermo 648, Agrigento 639, Trapani 607.

NUMERI. In lieve calo i casi di Covid 19 in Sicilia. Nelle ultime 24 ore sono stati 3.339 su 32.473 tamponi processati e l'indice di positività scende all'10,2%. È quanto emerge dal bollettino del ministero della Salute. Ieri erano stati 3.358 i nuovi casi su 30.373 tamponi e il tasso di positività era al 10,9%. Sono 5 i decessi e 3.680 i guariti. In calo i ricoveri in regime ordinario (-2 sul dato di ieri), in aumento quelli in terapia intensiva (+4). La Sicilia è al secondo posto nella classifica per numero di casi. A livello provinciale, a Palermo sono stati registrati 1.395 nuovi casi, Catania 723, Messina 824, Siracusa 363, Trapani 346, Ragusa 285, Caltanissetta 191, Agrigento 297, Enna 167. Ecco l’elenco aggiornato degli attuali positivi, suddiviso per Comune, alla data di domenica 27 febbraio 2022: Alcamo 695, Buseto Palizzolo 79, Calatafimi Segesta 82, Campobello di Mazara 233, Castellammare del Golfo 284, Castelvetrano 531, Custonaci 112, Erice 419, Favignana 16, Gibellina 27, Marsala 1.581 (+89, ieri erano 1.492), Mazara del Vallo 935, Misiliscemi 1, Paceco 165, Pantelleria 174, Partanna 185, Petrosino 141, Poggioreale 18, Salaparuta 40, Salemi 107, San Vito Lo Capo 87, Santa Ninfa 59, Trapani 1.087, Valderice 176, Vita 28.
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L'EFFICACIA DEI VACCINI. DATI AGGIORNATI.  La mortalità per i No Vax è più alta di 6 volte rispetto a chi ha fatto il ciclo competo di vaccini e di 17 nei confronti di chi ha fatto il booster. I ricoveri in rianimazione per i non vaccinati (30 per 100 mila) sono 6 volte più alto rispetto ai vaccinati con due dosi (5 ricoveri per 100 mila) e 17 volte più alto rispetto ai vaccinati con dose aggiuntiva o booster (2 ricoveri per 100 mila). Nelle ultime settimane calano contagi, ospedalizzazioni e ricoveri nelle intensive. Ma “sono ancora in aumento i decessi”, secondo il report dell’Iss: dal 7 al 20 febbraio 771.327 nuovi casi e 715 decessi. Cala l’incidenza settimanale: da 704 per 100.000 abitanti a 552. Nella fascia 0-9 anni la più alta incidenza a 14 giorni (2.551 per 100.000), tra i 70-79 anni la più bassa (628). Nell’ultima settimana la percentuale di reinfezioni è 3,1%, in leggera diminuzione rispetto a 7 giorni fa (3.2%). In 6 mesi 232.818 reinfezioni.

RASI. «Il Green Pass ha l’unico senso di motivare le persone a vaccinarsi, per cui al momento non serve più a molto». Guido Rasi, immunologo, professore ordinario di Microbiologia all’Università di Roma Tor Vergata e consulente del generale Figliuolo per la campagna vaccinale, fa il punto sullo stato della pandemia nelle ultime settimane in un'intervista alla Stampa. Per il professore "il certificato può essere tolto a giugno". E la quarta dose non è necessaria: "Il richiamo di massa in questa situazione non ha senso". Insomma, parole ottimistiche che confermano la piena uscita dall'emergenza Covid.