Il 25 aprile non è solo una commemorazione del passato, ma “il rilancio di quella resistenza da cui è nato il paese” e che oggi dovrebbe “opporsi alle politiche di guerra che ci stanno impoverendo sempre di più”.
Secondo il Movimento Log-In, “davanti all’arroganza internazionale e la violenza di USA e Israele”, è necessario ricordare al governo che “non saremo complici delle loro scelte e non vogliamo pagarne gli effetti economici”.
Il movimento denuncia inoltre una situazione sociale sempre più critica: mentre “le scuole crollano, le università riducono gli spazi e si ridimensionano e nei pronto soccorso si muore in attesa di una visita”, la politica sarebbe impegnata a “reprimere le poche forme di opposizione”. Nel frattempo, si prevede “l’ennesima inflazione, che ci renderà ancora più poveri e sempre più schiavi di un mondo del lavoro che ci spreme senza permetterci di vivere in maniera dignitosa”.
Per questo, si legge ancora nel documento, “non basta ricordare: serve resistere contro le nuove facce oppressive e poi ripartire insieme”, costruendo “una forza politica seria, credibile e realmente alternativa non solo a questo governo, ma ad un’intera classe politica che ha ormai messo in ginocchio questo paese”.