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24/07/2026 11:08:00

"A Marinella di Selinunte: divieti, disagi e stalli per disabili cancellati"

Gentile Redazione di Tp24,

desidero affidare alle vostre pagine una riflessione su quanto sta accadendo in questi giorni a Marinella di Selinunte, nello specifico in via Caboto, sperando di dare voce ai tanti disagi vissuti da residenti, turisti e commercianti.

Nella giornata del 20 luglio, è stato istituito un divieto di sosta temporaneo (dalle 8:00 alle 20:00) per consentire il rifacimento della segnaletica stradale. Un divieto assoluto che ha interessato anche gli stalli riservati alle persone con disabilità. Nonostante il rispetto dell'ordinanza da parte dei cittadini — con la via rimasta quasi del tutto sgombra da auto per l'intera giornata — gli interventi non sono mai iniziati.

 

I disagi, purtroppo, non si sono fermati lì. Il 21 luglio — ben oltre il termine fissato dai cartelli —, a mezzogiorno la situazione vedeva appena una decina di stalli ridipinti, a fronte di un divieto formale che doveva esaurirsi il giorno precedente, prolungando così la confusione e l'impossibilità di parcheggiare.

Di fronte a questa gestione, da cittadino mi pongo (e pongo all'amministrazione) alcune domande molto semplici:

Perché intervenire in pieno luglio? La segnaletica della zona non veniva aggiornata da anni. Perché ridursi a effettuare questi interventi nel picco massimo dell'affluenza estiva, quando una programmazione adeguata nei mesi primaverili o autunnali avrebbe evitato inutili disagi a chi vive e lavora nella borgata?

Quali garanzie per la mobilità ridotta? Sopprimere stalli per disabili nel cuore della stagione estiva è un atto d'impatto notevole. Se proprio necessario, non si doveva garantire la massima rapidità d'esecuzione per ripristinare subito un diritto fondamentale?

 

Cosa giustifica il ritardo? Come si spiega il protrarsi di un lavoro di poche ore su più giornate, lasciando la strada in uno stato di incertezza e penalizzando sia i residenti sia le attività commerciali della zona?

Perché non coordinare gli interventi? Con una via finalmente libera dalle auto in sosta — evento raro in questo periodo —, non sarebbe stato logico e virtuoso approfittarne per eseguire contemporaneamente una pulizia approfondita e la discerbatura del ciglio stradale? Ottimizzare uomini e mezzi avrebbe evitato di dovere, in futuro, chiudere di nuovo la strada.

 

La cura di una località turistica e preziosa come Marinella di Selinunte passa certamente dal rifacimento della segnaletica, ma passa soprattutto dal rispetto del tempo, dei diritti e della vivibilità di chi la abita e la frequenta. La sensazione, purtroppo, è che continui a mancare quella visione d'insieme e quella capacità organizzativa che trasformano un semplice lavoro di manutenzione in un servizio efficiente per la comunità.

Auspico che questa segnalazione possa stimolare una maggiore attenzione e una migliore pianificazione per i prossimi interventi.

 

Un Cittadino di Selinunte