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21/07/2026 02:16:00

Erice, si conclude oggi la 58ª Sessione dei Seminari Internazionali per l'Emergenza Planetaria

Si conclude oggi a Erice la 58ª Sessione degli International Seminars on Planetary Emergencies, il prestigioso appuntamento internazionale promosso dalla Fondazione Ettore Majorana e Centro di Cultura Scientifica, che ha riunito nel borgo siciliano scienziati, rappresentanti delle istituzioni ed esperti provenienti da tutto il mondo.

La giornata conclusiva ha rappresentato il momento di sintesi di un intenso programma di incontri dedicati alle grandi sfide contemporanee: sicurezza internazionale, intelligenza artificiale, energia, cambiamento climatico, salute globale e nuove frontiere della ricerca scientifica.

 

L’eredità di Antonino Zichichi al centro della 58ª Sessione

Questa edizione dei Seminari ha avuto un significato particolare perché si è svolta per la prima volta dopo la scomparsa del professor Antonino Zichichi, fondatore della Fondazione Ettore Majorana e ideatore degli International Seminars on Planetary Emergencies.

Presieduta dai Co-Chairman Fabrizio Zichichi e Cristian Galbiati, la Sessione ha raccolto e rilanciato l’eredità scientifica e culturale del professore, confermando Erice come luogo internazionale di dialogo tra scienza, istituzioni e diplomazia.

In apertura dei lavori è stata proiettata un’intervista del 1991 al professor Zichichi, un documento ancora oggi attuale nel quale emerge la sua visione del rapporto tra scienza, responsabilità umana e futuro del pianeta.

«Fare scienza significa cercare di scoprire come è fatto il mondo e non può che essere un fatto positivo», affermava Zichichi, richiamando la responsabilità dell’uomo nell’utilizzo della conoscenza scientifica e descrivendo la Terra come una “splendida navicella spaziale” da proteggere.

Le istituzioni: la ricerca come strumento di pace e sviluppo

Nel corso della Sessione è arrivato il contributo delle istituzioni nazionali. Il Ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, attraverso un videomessaggio, ha sottolineato il valore dell’eredità lasciata da Zichichi e la necessità di investire nella conoscenza e in un sistema della ricerca forte e autorevole.

«Erice continua a rappresentare un modello internazionale di dialogo scientifico, dove la ricerca diventa uno strumento di cooperazione e di pace», ha evidenziato il Ministro.

Anche il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin ha richiamato il ruolo della scienza nell’affrontare le emergenze globali, dal cambiamento climatico alla transizione energetica, sottolineando l’importanza di utilizzare intelligenza artificiale, supercalcolo e innovazione tecnologica al servizio della sostenibilità.

 

Scienza e politica a confronto sulle emergenze globali

Tra i momenti centrali della Sessione i Permanent Monitoring Panels, gruppi di lavoro interdisciplinari dedicati alle principali emergenze del pianeta.

Nel Panel sulla Geopolitica è intervenuto il Vicepresidente della Camera dei Deputati Giorgio Mulè, che ha ribadito la necessità di fondare le decisioni politiche sulle evidenze scientifiche.

«Erice è un crocevia di conoscenze e di elaborazione del pensiero, dove la diplomazia scientifica offre strumenti concreti per rafforzare il dialogo tra i popoli», ha dichiarato Mulè, sottolineando il ruolo della cooperazione internazionale nell’affrontare le sfide della contemporaneità.

Il ruolo della comunità scientifica

Tra gli interventi più significativi quello del professor Antonio Zoccoli, Direttore della Scuola di Fisica Subnucleare della Fondazione Ettore Majorana e Presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare.

Zoccoli ha ribadito il dovere della comunità scientifica di mettere la conoscenza al servizio della società e delle istituzioni, definendo gli incontri di Erice un luogo essenziale di confronto interdisciplinare sulle emergenze planetarie.

 

Erice e il territorio nel segno della memoria

La città di Erice ha rinnovato il proprio legame con Antonino Zichichi attraverso le parole della sindaca Daniela Toscano, che ha ricordato il ruolo del professore nel portare il nome della città nel mondo.

«Con la sua visione ha portato Erice nel mondo e il mondo a Erice. La scienza è un patrimonio universale che unisce i popoli e orienta le grandi decisioni dell’umanità», ha dichiarato la sindaca.

Anche il sindaco di San Vito Lo Capo Francesco La Sala ha ricordato il rapporto profondo tra Zichichi e il territorio, sottolineandone il contributo alla crescita culturale e scientifica dell’intera comunità.

Alla Sessione inaugurale aveva preso parte anche il Vescovo di Trapani, S.E. Mons. Pietro Maria Fragnelli, a testimonianza della vicinanza della Chiesa a un’iniziativa fondata sui valori del dialogo, della pace e della cooperazione tra i popoli.

 

Le conclusioni: un documento per il futuro del pianeta

Con la giornata conclusiva della 58ª Sessione vengono presentati gli esiti dei lavori e le principali raccomandazioni elaborate dalla comunità scientifica internazionale sui temi affrontati durante gli incontri.

I Seminari di Erice confermano ancora una volta il loro ruolo di piattaforma globale per il confronto tra ricerca, istituzioni e società, nel solco della visione di Antonino Zichichi: trasformare la conoscenza scientifica in uno strumento di responsabilità, collaborazione e progresso per l’intera umanità.