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07/07/2026 07:00:00

Fuga dei giovani dalla provincia di Trapani, i numeri dell'allarme 

La provincia di Trapani continua a perdere i suoi giovani. In sette anni sono scomparsi quasi 8 mila residenti tra i 18 e i 35 anni, un calo che sfiora il 9% e che racconta una realtà sempre più difficile: chi può, lascia il territorio in cerca di opportunità di studio, lavoro e vita altrove.

È il quadro tracciato dai dati Istat, elaborati dall'Osservatorio della Cgil nazionale, che fotografano l'andamento della popolazione giovanile tra il 2019 e il 2026. Numeri che la Cgil di Trapani definisce "allarmanti" e che, secondo il sindacato, impongono un cambio di rotta nelle politiche di sviluppo del territorio.

 

La denuncia della Cgil

«Siamo davanti a una situazione allarmante e insostenibile per il futuro del nostro territorio – afferma la segretaria generale della Cgil di Trapani, Liria Canzoneri –. Le statistiche parlano chiaro e sono impietose. Mentre la popolazione complessiva arranca, il calo dei giovani residenti tra i 18 e i 35 anni è vertiginoso: quasi il 9% in meno in soli sette anni. È un'erosione silenziosa ma devastante del nostro capitale umano più prezioso».

Per la segretaria sindacale si tratta di una vera e propria fuga dei giovani, alimentata dalla mancanza di prospettive.

«Le radici del problema – spiega – stanno nell'assenza di una formazione mirata alle vocazioni del territorio e nella carenza di opportunità di lavoro stabili, qualificate e dignitosamente retribuite».

 

Gli stranieri non compensano la perdita

L'analisi evidenzia anche che il lieve incremento della popolazione straniera non riesce a invertire la tendenza.

Tra il 2019 e il 2026 la componente straniera cresce del 4,94%, ma l'aumento è insufficiente a compensare la perdita di oltre 7.800 giovani italiani, pari all'8,82%.

«Non possiamo considerare questo piccolo incremento una soluzione – osserva Canzoneri –. Il nostro sistema formativo, produttivo e sociale continua a non essere in grado di trattenere i ragazzi e le ragazze che qui sono nati».

 

Una provincia che esporta talenti

Secondo la Cgil, il saldo migratorio dimostra che la provincia continua a perdere giovani senza riuscire ad attrarne di nuovi.

«Le giovani trapanesi e i giovani trapanesi non solo non trovano qui la loro strada, ma non vengono nemmeno sostituiti da nuovi arrivi. Siamo una terra di transito per chi cerca condizioni migliori, mentre i nostri ragazzi partono verso il Nord Italia o all'estero per costruirsi quel futuro che qui sembra impossibile».

 

Un problema economico oltre che sociale

Per il sindacato, la perdita di popolazione giovanile non rappresenta soltanto una questione demografica, ma un serio ostacolo allo sviluppo economico della provincia.

«Una provincia che invecchia e si svuota – sostiene Canzoneri – rinuncia all'innovazione, all'energia e alla creatività. La forza lavoro invecchia senza essere sostituita, le competenze si disperdono e mancano investimenti capaci di attrarre imprese innovative e giovani talenti».

 

L'appello: "Serve un piano per il futuro"

La Cgil chiede un intervento urgente delle istituzioni.

«Non possiamo più permetterci di restare a guardare – conclude la segretaria della Cgil di Trapani –. È indispensabile mettere le giovani generazioni al centro delle politiche territoriali. Serve un piano di rilancio economico che punti sulla creazione di lavoro vero e dignitoso, sul rafforzamento dei servizi essenziali, dalla scuola alla sanità fino alla mobilità, e sugli investimenti nella formazione, nella ricerca e nell'innovazione. Senza un'inversione di rotta immediata e concreta, Trapani rischia di diventare una provincia senza futuro».