Un vasto incendio è divampato nel primo pomeriggio di oggi, martedì 4 agosto, nelle campagne di Marsala. Le fiamme interessano l’area compresa tra l’ospedale Paolo Borsellino e il Disìo, nel territorio tra Ciavolo e contrada Scacciaiazzo.
La colonna di fumo è imponente ed è visibile anche dal centro della città.
Il fronte appare esteso e viene alimentato dal vento, dalle temperature molto elevate e dalla vegetazione resa estremamente secca dalle persistenti condizioni di caldo. Sono ore particolarmente delicate: in queste condizioni basta un focolaio perché le fiamme si propaghino rapidamente tra sterpaglie, terreni incolti e campagne.
Le fiamme tra Ciavolo e Scacciaiazzo
L’incendio si è sviluppato nella zona interna a sud-est della città, tra l’area dell’ospedale e il Disìo, lungo la fascia di territorio che comprende Ciavolo e Scacciaiazzo.
Diverse segnalazioni descrivono un fronte di notevoli dimensioni e una densa nube di fumo che si solleva dalle campagne marsalesi. La visibilità della colonna anche a grande distanza dà la misura della consistenza del rogo.
Il vento sta complicando la situazione, spingendo il fumo e contribuendo alla propagazione delle fiamme. In questi casi la direzione del fronte può cambiare rapidamente, rendendo più difficili sia il contenimento sia la protezione delle aree circostanti.
A Marsala 37 gradi, punte vicine ai 38
L’incendio arriva in una delle giornate più calde di questa fase estiva.
Nel primo pomeriggio a Marsala la temperatura si attesta intorno ai 37 gradi, con una massima prevista vicina ai 38. Il vento soffia dai quadranti sudorientali, mentre il caldo, la bassa umidità dei terreni e la vegetazione secca creano condizioni particolarmente favorevoli alla propagazione del fuoco.
Per oggi in Sicilia è inoltre segnalato un livello arancione per le temperature massime estreme. Nelle giornate successive il caldo resterà intenso: per mercoledì sono previste a Marsala massime intorno ai 34 gradi, mentre nelle aree interne dell’Isola resteranno possibili condizioni ancora più severe.