Una vicenda che attraversa la Sicilia, i lager nazisti e le Langhe piemontesi. Sarà presentato giovedì 23 aprile alle 17.30, al Centro Congressi Marconi, il volume “Storia di un partigiano – Nick Santoro: la Sicilia, il lager, le Langhe”, pubblicato da Nerosubianco Edizioni.
Il libro ricostruisce la vita di Gaspare Santoro, detto Nick, nato ad Alcamo nel 1920 e ucciso nel 1945 a Benevagienna, nel pieno della guerra civile. Un percorso umano e politico segnato da scelte radicali: dall’esperienza militare e dall’iniziale adesione al fascismo, fino alla rottura maturata dopo l’8 settembre 1943 e la prigionia nel lager di Biala Podlaska, che lo portarono a entrare nella Resistenza.
Arruolato nelle formazioni di “Giustizia e Libertà” nel Cuneese, Santoro partecipò ad azioni armate e ricoprì anche incarichi di responsabilità, come dirigente della polizia divisionale della III Divisione “Langhe”, impegnata nel controllo del territorio e nella lotta al banditismo. La sua vita si interrompe il 27 marzo 1945, quando viene ucciso in un agguato.
All’incontro interverranno il sindaco di Alcamo, Domenico Surdi, il curatore della parte biografica Andrea Leto – nipote del partigiano – lo storico Dario Cocchiara e, in collegamento, l’autore Tommaso Salzotti, studioso di storia contemporanea e membro dell’Istituto storico della Resistenza di Cuneo. A moderare sarà il giornalista Ernesto Di Lorenzo.
Il volume restituisce il profilo di un giovane segnato da rigore morale e tensione ideale, inserendone la storia personale dentro uno dei periodi più complessi del Novecento italiano. Un racconto che parte da Alcamo e si intreccia con le vicende della Resistenza, riportando alla luce una memoria che attraversa territori e generazioni.