Torna a Salemi il Salìber Fest, il Festival del Libro della città, giunto alla sua sesta edizione. Dal 23 al 26 luglio 2026 scrittori, giornalisti, illustratori, artisti e studiosi si ritroveranno nel centro storico per confrontarsi sul tema scelto quest'anno: “Resistenze”.
Un'edizione dedicata alle diverse forme di resistenza del nostro tempo, raccontate attraverso libri, teatro, cinema, arti visive e laboratori. Tra gli ospiti annunciati figurano Alaa Faraj, Andrea Sestante, Simone Massi, Vanessa Ambrosecchio e Paola Caridi.
La cultura come spazio di confronto
Organizzato dall'associazione culturale Liber...i, con il contributo dell'Otto per Mille della Chiesa Valdese e il patrocinio del Comune di Salemi, il festival conferma la sua vocazione: utilizzare la letteratura come strumento per interpretare il presente e mettere in dialogo memoria storica, vicende internazionali e storie personali.
Il tema “Resistenze” non riguarda soltanto la lotta partigiana, nell'anno dell'ottantesimo anniversario della Repubblica italiana, ma comprende anche le resistenze contemporanee: quella del popolo ucraino e palestinese, quella dei migranti che attraversano il Mediterraneo, quella delle comunità delle aree interne e di chi difende ogni giorno diritti, dignità e memoria.
Il programma e gli ospiti
Con la direzione artistica di Filippo Triolo, il Salìber Fest propone un programma che mette il libro al centro senza rinunciare al dialogo con gli altri linguaggi artistici.
«Il Salìber è soprattutto un festival che interroga il presente, rivendica la natura politica nell'aiutare a comprendere il nostro tempo, prendere posizione e immaginare futuri diversi», ha spiegato Triolo, richiamando anche il pensiero di Piero Gobetti nel centenario della sua morte: «Restare politici nel tramonto della politica».
L'apertura sarà affidata alla performance partecipativa “Decoro Urbano”, progetto di danza ideato da Emilia Guarino, che coinvolgerà i cittadini nella riappropriazione dello spazio pubblico attraverso il movimento.
Tra gli appuntamenti della prima giornata anche l'incontro con Alaa Faraj, autore di Perché ero ragazzo, testimonianza della vicenda che lo ha visto ingiustamente condannato come presunto scafista, e con il fumettista Andrea Sestante, autore di Yekatit 12, graphic novel dedicata alla resistenza etiope contro l'occupazione fascista.
La serata si concluderà con il collegamento con Simone Massi, uno dei principali autori europei di cinema d'animazione, e la proiezione del suo lungometraggio Invelle.
Arte, memoria e formazione
Il 24 luglio sarà dedicato ai linguaggi dell'arte e alla formazione, con laboratori di yoga poetico e legatoria creativa. Nel pomeriggio sarà inaugurata la mostra “Chernobyl. Storie oltre il disastro”, realizzata con le Giornate della Cultura Ucraina a Palermo.
L'esposizione, attraverso fotografie, documenti e cinema, racconterà la tragedia di Chernobyl e la resilienza del popolo ucraino, collegando la memoria del disastro nucleare agli eventi successivi all'invasione russa del 2022.
Tra gli appuntamenti più attesi anche la premiazione della seconda edizione del Premio Letterario Halyciae Under 27, dedicato quest'anno al tema del corpo. I cinque racconti finalisti saranno pubblicati nell'antologia Il corpo.
A seguire sarà presentato il reportage narrativo “Le Leonesse di Vergine Maria” della scrittrice Vanessa Ambrosecchio, dedicato alla Palermo del Sacco edilizio e alla resistenza civile di un quartiere contro degrado e potere mafioso.
La chiusura con teatro e il fuori festival
Il 25 luglio il festival aprirà uno spazio dedicato alle famiglie con le letture del progetto Nati per Leggere. Seguirà l'incontro con la giornalista e saggista Paola Caridi, tra le più autorevoli studiose italiane del Medio Oriente, che presenterà Elegia per Gaza, una riflessione sulla memoria delle vittime civili e sul dovere di sottrarle all'oblio.
La chiusura, all'alba del 26 luglio, sarà affidata a “La Verma”, spettacolo di Rino Marino con la drammaturgia musicale dei Fratelli Mancuso, dedicato alla resistenza degli ultimi attraverso una lingua teatrale sospesa tra sacro, tragedia e grottesco.
Il percorso del Salìber Fest proseguirà poi il 4 settembre con un appuntamento speciale dedicato alle aree interne e al diritto a restare, con il confronto tra l'antropologa Anna Rizzo, autrice di I paesi invisibili, e Carmelo Traina, fondatore del Patto per Restare.