Salemi continua a sorprendere...
Nella piazza, cuore del centro storico salemitano, che prende il nome dalla Dittatura che Garibaldi vi proclamò issandovi il tricolore, nasce oggi il “Capital Cafè 1860”.
Un nuovo spazio destinato a diventare punto di incontro per cittadini, visitatori e per la sempre più numerosa comunità internazionale che ha scelto di vivere stabilmente nella cittadina.
L'inaugurazione, prevista intorno alle 18:30 di oggi pomeriggio, rappresenta un segnale di fiducia nel futuro e testimonia la vitalità di un territorio che punta su accoglienza, cultura e imprenditorialità.
Il nuovo locale, gestito da Fabrizio Internicola, si inserisce nel fermento di nuove iniziative che stanno contribuendo a rendere Salemi una meta sempre più interessante per chi desidera scoprire un borgo ricco di storia e autenticità.
Non solo un caffè, ma un luogo dove incontrarsi, raccontarsi e vivere esperienze.
La serata inaugurale proseguirà dalle 22:00 con un appuntamento culturale d'eccezione: la prima proiezione a Salemi del cortometraggio “Cane di Mannara”, diretto dal giovane regista salemitano Baldassarre Caradonna e presentato al Rieti International Film Festival nella sezione Italia Fiction Under 35.
Girato interamente nel territorio salemitano, il film racconta la vicenda di Kristian, un giovane pastore sospeso tra il richiamo delle proprie radici e le seduzioni della modernità.
Un racconto intenso che valorizza paesaggi, identità e tradizioni locali, trasformando il territorio stesso in protagonista.
L'iniziativa unisce sapientemente gusto, cultura e promozione turistica.
Per chi visita Salemi è un invito a fermarsi qualche ora in più, a passeggiare tra castello, chiese e cortili, a degustare i sapori della cucina siciliana e a concludere la giornata con il cinema sotto il segno dei talenti locali.
Il “Capital Cafè 1860” nasce così come una nuova finestra aperta sulla Salemi contemporanea: una città che custodisce con orgoglio la propria storia ma che guarda con entusiasmo al futuro, offrendo ai visitatori esperienze autentiche, convivialità e cultura.
Franco Ciro Lo Re