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04/04/2009 20:04:56

Sanità: Russo, più lontana ipotesi commissariamento

l'ipotesi del commissariamento possa ritenersi molto piu' lontana ma questo non vuol dire che potremo abbassare la guardia, anzi dovremo proseguire sulla strada del rigore, dell'efficienza e della trasparenza che ha prodotto finora tanti risultati''. Lo afferma L'assessore regionale siciliano alla Sanita', Massimo Russo, non nascondendo la soddisfazione dopo la verifica trimestrale effettuata ieri pomeriggio, in un'atmosfera distesa, dai tecnici del ministero con le Regioni sottoposte a Piano di Rientro.
Il primo argomento in esame e' stato quello dei conti economici.

L'assessorato regionale alla Sanita', rappresentato dai direttori generali Guizzardi e Bullara e dal capo di gabinetto Carapezza, ha ribadito che i dati di bilancio - non ancora definitivi - indicano un risultato in linea con l'obiettivo posto dal Piano di Rientro, se non addirittura migliore. Questo dato sara' confermato dal dato definitivo dei bilanci delle aziende sanitarie che per legge si chiudono il 30 aprile. Grande apprezzamento e' stato rivolto al provvedimento che fissa la inderogabilita' dei tetti di spesa fissati dai provvedimenti dell'assessorato in ottemperanza alle rigide prescrizioni ministeriali. Il tavolo ministeriale ha poi lamentato il ritardo con cui l'assessorato ha inviato a Roma alcuni provvedimenti strutturali: la scadenza fissata infatti era quella del 21 marzo. Fra questi provvedimenti c'e' anche la legge di riordino del sistema sanitario regionale, che l'Assemblea Regionale ha approvato il 25 marzo e le linee guida sul 118. ''Questo ritardo - ha commentato Russo - va assolutamente ritenuto fisiologico, considerato che la struttura e' stata appena rimodulata con la riduzione dei dipartimenti da 5 a due e con l'impegno particolarmente gravoso per gli uffici dovuto all'approvazione della legge.

Certamente abbiamo dimostrato di avere ottenuto grossi risultati e di avere intrapreso un percorso virtuoso dal quale non e' piu' possibile tornare indietro. Quando sara' ufficiale la nostra 'promozione' chiederemo anche quelle somme, circa 900 milioni di euro, che lo Stato ha trattenuto negli ultimi anni a causa del forte deficit: soldi assolutamente necessari per dare altro slancio alla nostra opera di risanamento''.