L'associazione, che da tre giorni ha oscurato il sito in segno di protesta, contesta il provvedimento che - dice in una nota - "vuole porre un freno alle interce

ttazioni, che sono invece uno strumento fondamentale di cui dispongono gli investigatori e la magistratura nella lotta alla mafia. Le tecnologie hanno fornito, infatti, fino ad oggi un supporto vitale alle sofisticate indagini che hanno permesso l'arresto di centinaia di mafiosi e sono i migliori occhi e le migliori orecchie dell'antimafia".
"La nuova legge - scrive il comitato - consente di disporre intercettazioni solo quando si è praticamente sicuri di aver individuato il reato e il colpevole, rendendole dunque inutili. Essa pone dei limiti di tempo che è assurdo concepire per reati di mafia, che per la loro peculiarità hanno bisogno di indagini lunghe e complesse che possono durare anche anni".