"
Il lavoro precario, come più volte denunciato anche dal nostro partito, spesso nel silenzio generale delle istituzioni, rende precaria l’intera esistenza quotidiana di ciascun lavoratore, all
e prese con una perenne condizione di instabilità e incertezza economica. Tanto più in un periodo come quello attuale, contrassegnato da una crisi economica che, nonostante l’ottimismo di un governo bugiardo ed alcuni fantasiosi economisti di certa scuola, persiste e si fa sentire, costringendo sempre di più le famiglie a “tirare la cinghia” per arrivare alla fine del mese. Col presente comunicato inoltre, il Circolo Mauro Rostagno, prende le distanze dalle dichiarazioni di solidarietà di certi politici trapanesi, che fanno parte dello schieramento che sostiene il senatore Antonio D’Alì, uno dei complici (avendo votato a favore in senato il decreto Gelmini) di questa situazione. Inoltre, i Giovani Comunisti comunicano che, scenderanno in piazza a fianco degli insegnati e dei precari Ata, giovedì, 10 settembre alle ore 9,30 per dare vita ad un sit-in per dire no al decreto Gelmini e alla riforma della scuola che non penalizza soltanto i lavoratori precari, ma anche gli studenti, soprattutto quelli disabili. Uniti in difesa del diritto allo studio e del diritto al lavoro".
Facendo seguito all’unanime approvazione del documento avvenuta da parte del Consiglio Provinciale, il Presidente Peppe Poma ha trasmesso a tutte le compenti autorità provinciali, regionali e nazionali, l’ordine del giorno contro i tagli previsti dalla riforma dell’ordinamento scolastico (861 posti di lavoro solo nella nostra provincia). Il documento, per la precisione, è stato inviato al Presidente della Provincia ed al Prefetto di Trapani, On. Turano e Dott. Trotta, al Presidente del Consiglio dei Ministri ed al Ministro della Pubblica Istruzione, On. Berlusconi e On. Gelmini, al Presidente della Regione e all’Assessore Regionale alla Pubblica Istruzione, On. Lombardo e On. Leanza.
Si ricorda che l’ordine del giorno approvato ieri chiede all’Amministrazione Provinciale che, tramite l’utilizzazione di tutti gli strumenti disponibili, venga impedito un taglio così drastico agli organici e la conseguente diminuzione della qualità del servizio scolastico, rappresentando nelle sedi competenti le problematiche di un territorio che già versa in una così grave situazione socio economica. Viene altresì invitata l’Amministrazione Provinciale a sollecitare i Dirigenti Scolastici operanti in strutture facenti capo a tale Amministrazione ad osservare in maniera precisa e puntuale le normative sulla sicurezza attualmente in vigore.
Inoltre, con un emendamento proposto dal Consigliere Giuseppe Peraino (PDL) ed approvato a maggioranza, l’ordine del giorno invita l’Amministrazione Provinciale a mettere in atto tutte le azioni possibili al fine di garantire la sicurezza e la funzionalità del sistema scolastico territoriale attraverso l’applicazione puntuale delle norme in materia di edilizia scolastica e di sicurezza e, nelle more di un eventuale adeguamento dell’edilizia scolastica provinciale rispetto agli standard stabiliti dalla normativa vigente, chiedere al competente Ministero una deroga ai criteri previsti sull’attribuzione delle dotazioni organiche dei docenti e del personale ATA alle scuole della provincia di Trapani.
Infine, viene chiesto un particolare impegno a tutela degli studenti diversamente abili, la cui frequenza scolastica è messa a repentaglio dall’insufficienza del servizio.
'LA REGIONE. 'La riunione di oggi e' un ulteriore passo in avanti per rendere operativo il protocollo d'intesa firmato con il ministro Gelmini attraverso il quale intendiamo salvaguardare 1500 posti tra docenti e personale Ata per questo e per il prossimo anno. Si tratta di una boccata d'ossigeno per quegli insegnanti e per i collaboratori, che si occupano del diritto allo studio dei ragazzi disabili e a rischio di marginalita' sociale, e che garantiranno la tenuta del sistema scolastico siciliano e il raggiungimento degli obiettivi richiesti dalla comunita' europea''. Lo ha detto l'assessore regionale siciliano alla Pubblica Istruzione, Nicola Leanza, che oggi ha incontrato i sindacati del mondo della scuola insieme al direttore del Dipartimento regionale della Pubblica Istruzione, Patrizia Monterosso, e al direttore dell'Ufficio scolastico regionale, Guido Di Stefano.
''Abbiamo insediato il tavolo tecnico - ha continuato Leanza - che adesso dovra' stabilire le modalita' per completare il protocollo: contiamo di definire tutto entro fine mese''. I progetti dovranno essere presentati al Dipartimento della Pubblica Istruzione ma sara' poi compito dei 57 centri territoriali per l'handicap controllare che vengano realizzati gli interventi. Il protocollo d'intesa, destinato a favorire l'inserimento degli alunni disabili nelle scuole, prevede che le ore vengano ripartite in base alle reali esigenze della scuola e che siano rispettate le graduatorie, la valutazione del servizio prestato, i punteggi e ovviamente i contratti di lavoro. Le risorse finanziarie, valide per i prossimi due anni, comprendono 10 milioni di euro a carico dello Stato sui fondi Pon Fesr 2007-2013 mentre la Regione ha messo in campo 40 milioni di euro del Por 2007-2013.
RITA BORSELLINO - “La vicenda dei precari della scuola non può essere risolta con provvedimenti una tantum, come quello annunciato oggi dall’assessore regionale alla Pubblica Istruzione, Nicola Leanza, ma ha bisogno di essere affrontata in maniera sistemica. Perché non si può accettare che, in zone ad alto rischio di dispersione, vi siano classi sovraffollate. Così come non si può accettare che i docenti precari siano considerati in esubero rispetto alle reali esigenze del nostro sistema formativo. Ci sono figure come quella del facilitatore linguistico o dell’insegnante di sostegno che ad oggi mancano o sono insufficienti. Invece di disperdere risorse con provvedimenti tampone, sarebbe meglio attivarsi, come hanno fatto altre regioni, per coprire le falle del nostro sistema formativo”. Lo ha detto Rita Borsellino, deputato del Parlamento europeo, nel corso di un dibattito sulla scuola a Isola delle Femmine. All’incontro, oltre al deputato regionale e candidato alla segreteria del Pd Sicilia, Giuseppe Lupo e al segretario della Funzione pubblica della Cgil Sicilia Michele Palazzotto, c’era anche il senatore del Pd, Paolo Nerozzi, che ha detto: “I precari non rivendicano un sussidio, ma la giusta riconferma del posto di lavoro, che tra l’altro era prevista nella Finanziaria del governo Prodi, poi cancellata da Berlusconi. Per risolvere questa situazione, non servono elemosine: occorrono provvedimenti strutturali, che consentano, ad esempio, di attivare il tempo pieno nelle scuole, così da evitare un preoccupante ritorno a un’istruzione di classe”. Nerozzi ha anche stigmatizzato quella che lui stesso definisce “la xenofoba cacciata degli insegnanti meridionali dalle scuole del Nord, una vergognosa manovra che alimenta le divisioni proprio laddove si dovrebbero insegnare valori come la solidarietà e l’integrazione”.