Non lascerà, comunque, il suo gruppo misto (di cui fanno parte anche Giuseppe Milazzo e Paolo Mezzapelle), continuando a fare «opposizione dura» alla giunta Carini. Al congresso di Fiuggi i Verdi hanno deciso di riprendersi la propria identità di partito ecologista, pronto a dialogare con tutti i soggetti interessati alla tutela dell'ambiente. Quindi, Basile, lei fa ancora parte dei Verdi?
Il consigliere comunale Patrik Basile è parte integrante dei Verdi per la pace e verso la costituente ecologista, e lì non c’è dubbio
. Sono partito da Marsala con tutto il movimento e il nuovo presidente dei Verdi per la pace, Angelo Boneddi, a riprendere nuovamente il timone degli ecologisti italiani. Che significava riprendere in mano il nostro partito e fuoriuscire da questo movimento con la sinistra e riapplicare nuovamente le ideologie per cui sono nati i Verdi.
In tutto ciò cosa c’entrano i socialisti e Pietro Pizzo?
In tutto ciò c’entrano, perché siamo stanchi della vecchia politica…
Però dire di essere stanchi della vecchia politica e poi innalzare al trono Pietro Pizzo è un po’ contraddittorio…
Noi non siamo stanchi dei “vecchi” politici, ma della vecchia concezione della politica dove c’è sempre una fazione contro l’altra, e questa è una cosa da stupidi. Noi andiamo avanti sempre con questa situazione, e alla fine chi cerca di fare qualcosa trova sempre dall’altra parte qualcuno che cerca di mettere il bastona tra le ruote. E questo non è un modo di fare politica che può andare avanti nel nostro paese, sia a livello locale che nazionale. Allora a questo punto dobbiamo dire che la destra è buona e la sinistra è cattiva o viceversa? No. Sicuramente ognuno ha le proprie idee. Quello che occorre fare è portare avanti insieme le problematiche di questo paese soprattutto in questo periodo, con tutti i disoccupati che vanno aumentando di giorno in giorno. In consiglio comunale ogni giorno nascono delle liti che non portano assolutamente a niente.
Che cosa sta succedendo al consiglio comunale di Marsala con i piani di lottizzazione? Qualche giorno fa ne è stato approvato uno da 8 mila mq in zona Signorino.
Succede praticamente il nulla. Perché ormai in consiglio comunale s’è deciso, quantomeno per alcune posizioni, di continuare con lottizzazioni e varianti. Io ho dichiarato in consiglio che non sono contro le lottizzazioni, contro le varianti sì, però.
Qual è la differenza tra lottizzazioni e varianti?
Per le lottizzazioni praticamente rientra nel piano regolatore generale un’area che viene individuata e lì si decide di dar vita a delle costruzioni che ovviamente devono rispettare alcuni canoni: di volumetria, di verde pubblico, di zone di primaria e secondaria urbanizzazione che poi verranno cedute al comune. Quindi è giustissimo ....se si è proprietario di un’area ....e il piano regolatore permette di costruire ...è chiaro che significa che si può costruire. Ma non solo, perché il piano regolatore viene fuori da un’analisi di tutto il territorio dove si vanno a suddividere le zone, in modo tale da avere delle condizioni di equilibrio tra le costruzioni, il verde e quant’altro. Le varianti invece, spesso e volentieri, non sono altro che delle zone di verde agevolato, dove si chiede di fare una fabbrichetta, un’industria ecc. Io sulle varianti sono d’accordo solo quando ci sono veramente delle giustificazioni oggettive per cui quella struttura o nasce lì o non può nascere. Come per fare un aeroporto, c’è un’unica pianura disponibile e per farlo nascere devo rinunciare a quella zona agricola. Quindi solo nel caso in cui siano strutture a favore della collettività.
Torniamo al Consiglio Comunale.
Nulla è variato. Come al solito ci sono problemi nella maggioranza e sempre per i soliti motivi. Perché c’è chi vuole acquisire visibilità, chi si muove per scopi personali, chi invece vuole realizzare alcune cose. Quindi, visto che siamo al cospetto di un’amministrazione che non ha un programma, non possiamo capire cosa succede e chi rispetta e chi non rispetta un programma che appunto non c’è. Quindi non possiamo dire, ad esempio, perché il collega Michele Gandolfo un giorno è in maggioranza e un giorno è opposizione.
È possibile, in questo contesto, andare avanti in consiglio comunale? Ci sono provvedimenti che hanno interessi lobbistici forti che sono portati avanti da gruppi di pressione, che poi sono gli unici a fare politica visto che politica non c’è…
In questo modo è chiaro che non si può andare avanti. E gli interessi si possono bloccare solo quando qualcuno prende coscienza della situazione. Praticamente noi abbiamo un piano regolatore già pronto, non si può presentare al consiglio comunale per essere approvato perché la Regione continuamente emana degli adeguamenti da fare su questo piano regolatore. Adesso non possiamo continuare più così perché è chiaro che ad ogni richiesta che fa per adeguare questo piano regolatore generale ci sono delle tempistiche enormi che non ci faranno mai approvare questo strumento urbanistico, di conseguenza ci sarà sempre il cittadino, chi più furbo chi meno, che presenterà varianti e quant’altro.