Ma da qualche giorno, complice il nervosismo per la doppia partita ospedale / case abusive, le cose per il primo cittadino vanno peggiorando, e non passa giorno che un pezzetto della traballante coalizione metta l’amministrazione sotto tiro.
L’ultimo in ordine di tempo è stato Massimo Grillo. Il leader del Pdl – Ppe ha riunito il direttivo del Movimento Liberi, che in molti credevano sciolto perché confluito nel Pdl, e ha cominciato una “verifica sull’attuazione dei programmi della
Giunta Carini”.
A Grillo non è piaciuto il si frettoloso del Sindaco Carini sul piano di riordino della rete ospedaliera elaborato dall’Azienda Sanitaria Provinciale. Ma c’è anche un motivo politico che spinge Grillo a tirare le somme dell’Amministrazione Carini: all’ex deputato dell’Udc non piace questa sfida continua tra Carini e l’unico deputato regionale marsalese, Giulia Adamo. Non gli piace perché Grillo ha detto apertamente che per alcune battaglie, che riguardano la città, bisogna superare i personalismi e fare fronte comune. E poi Grillo sa, come tutti in città, che in realtà Adamo e Carini stanno facendo le prove per una probabile campagna elettorale da guerre stellari che si giocherà nel 2012.
Carini è intenzionato a ripresentarsi alla carica di Sindaco. Con chi non si è capito, dato che alle sue spalle non passa giorno senza che qualcuno del Pdl gli dia una coltellata. Ma lui crede di stare operando bene, e soprattutto sta lavorando per creare un consenso trasversale che pesca a destra come a sinistra.
Ma Giulia Adamo è già in campo. Pur essendo impegnata nella difficile guida del Pdl – Sicilia all’Ars cerca di essere a Marsala il più possibile, contatta vecchi amici, anche vecchi nemici, prende impegni per riunioni e parla pubblicamente di un rilancio della città. “Chiedo scusa alla città per aver fatto eleggere Sindaco Renzo Carini” ha dichiarato di recente. E’ facile leggere in questa frase l’annuncio di una candidatura trasversale che Adamo vivrebbe come il coronamento e la degna conclusione, per lei, di una carriera politica. Una candidatura che nasce fuori dal Pdl, con chi ci sta, come doveva essere originariamente la candidatura stessa di Renzo Carini. E in questo momento, se il Pd sostiene Lombardo con l’Mpa e il Pdl – Sicilia, perché non può sostenere una candidatura Adamo a Marsala?
Ecco perché gli animi sono tesi. Le variabili sono tante, e in pochi riescono a capirci qualcosa. I rapporti di Carini con l’Udc sono pessimi, ma lui conta sul rapporto strettissimo con il coordinatore Stefano Pellegrino. L’Mpa al momento è troppo lacerato al suo interno per costituire un problema, e i vari scampoli del Pdl sono troppo impegnati a litigare tra loro.
E il centrosinistra? Potrebbe preparare un’alternativa di governo seria e credibile, approfittando della situazione, e invece …litiga. Scomparsi tutti i partiti, resta solo in campo il Partito Democratico, che è senza segretario da più di sei mesi. Troppi litigi interni, troppe correnti, troppi veleni.