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30/04/2010 06:57:00

Ars: corsa contro il tempo per la finanziaria. Risse e proteste, deputati scortati. Aumentano le tasse

Prima novità in questo vortice di aumenti, che colpirà tanto le imprese quanto i singoli cittadini, la tassa annuale di concessione. Seguono, nell’articolo 9, le tasse che le imprese dovranno pagare per impianti energetici o anche semplicemente per ottenere l’autorizzazione alla loro gestione. Nell’articolo 8, invece, un rincaro che interessa un maggior numero di utenti: la norma, infatti, rivede alcune tariffe della Motorizzazione della Regione. Cambiamento da cui dipenderà un aumento dell’incasso per il governo pari a circa 800 mila euro.

Corsa contro il tempo all’Assemblea regionale siciliana per approvare, entro questa sera, la Finanziaria. Ieri sono stati approvati solo 32 degli oltre 120 articoli del documento contabile. Ma non sono mancati i momenti di tensione e le risse in aula. Nella tarda serata di ieri, poi,  i deputati  sono stati costretti a lasciare Palazzo dei Normanni scortati per la protesta dei precari e dei senza lavoro che hanno manifestato per tutto il pomeriggio per chiedere la stabilizzazione. I lavori sono stati aggiornati a questa mattina alle ore 10,30 con il seguito della discussione sugli articoli riguardanti le norme sui precari e il personale delle societa’ terme di Sciacca e Acireale.

Ieri sera i lavori sono stati interrotti mentre si si discuteva ancora dell'articolo 20, quello che riordina le partecipate regionali. La riforma del Pd sul credito di imposta, invece, era passata senza problemi. La norma prevede contributi fino a 333 euro per ogni disoccupato o lavoratore svantaggiato o disabile assunto con contratto a tempo indeterminato, e di 416 euro per ogni donna assunta. Restano da approvare un centinaio di norme ed è prevista un'altra maratona. Si attende un maxiemendamento del governo che potrebbe sbloccare l'impasse su tutta la manovra.

Protagonista di ieri è stato l'ostruzionismo di alcuni deputati dell'opposizione, in particolare Cateno De Luca, ex Mpa adesso al gruppo Misto, che è intervenuto su ogni articolo sfruttando i dieci minuti che ogni parlamentare ha a disposizione. "Continuerò a farlo - dice De Luca -, il regolamento lo consente".


A questo punto sembra difficile che la Finanziaria venga approvata entro il 30 aprile. Un'ipotesi che gira a Palazzo dei Normanni è quella di dare, entro oggi a mezzanotte, il voto finale al Bilancio, i cui articoli sono già stati tutti approvati, ed evitare così lo scioglimento dell'Ars, per poi pensare con più calma alla manovra.
Vediamo cosa prevedono gli articoli finora approvati. Stabilite nuove tariffe in materia di motorizzazione (articolo 8). Fissate le tasse sulle concessioni governative regionali (articolo 9) per realizzare impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, raffinerie e stabilimenti petrolchimici, depositi costieri, centrali termoelettriche, terminali di rigassificazione e impianti per la coltivazione di cave e torbiere. Con l'approvazione dell'articolo 10, la gestione dell'Irap, l'imposta regionale sulle attività produttive, passa direttamente nelle mani della Regione. Ridotto di 25 milioni di euro il Fondo di rotazione istituito presso l'Irfis, soldi questi che resteranno al bilancio della Regione (articolo 11). L'aliquota per la produzione di idrocarburi liquidi e gassosi sale dal 7 al 12 per cento. Il 15 introduce misure relative alla trasparenza dei conti pubblici e prevede la rimozione dei dirigenti responsabili di assunzioni di personale in violazione della legge e che adottino provvedimenti privi di copertura finanziaria. Con l'articolo 16, a partire dal 2011, istituti, aziende, agenzie, consorzi, organismi ed enti regionali dovranno rispettare il patto di stabilità, che prevede il contenimento della spesa pubblica adeguando per le società partecipate dalla Regione le stesse disposizioni alle quali è assoggettata l’amministrazione regionale.
Il 17 contiene misure di contenimento della spesa del settore pubblico regionale e fissa i compensi per i componenti dei cda e degli organi di controllo degli istituti, aziende, agenzie, consorzi, organismi ed enti regionali. I primi non potranno superare i 50mila euro annui, mentre per i componenti degli organi di vigilanza e controllo il tetto fissato è di 25mila euro annui. Decadranno i cda degli enti che per tre esercizi finanziari abbiano conseguito perdite o abbiano registrato un peggioramento dei conti. Fissato anche (articolo 18) il salario accessorio del personale delle partecipate e degli enti regionali. Non potranno superare, nel triennio 2010/2013, il 15 per cento del monte salari tabellare. Le spese per relazioni pubbliche, convegni, mostre, pubblicità, rappresentanza e sponsorizzazioni di enti regionali e partecipate dovranno essere ridotte del 20 per cento. Taglio del 50 per cento per la stampa delle relazioni e di ogni altra pubblicazione distribuita gratuitamente o inviata ad altre amministrazioni. D'ora in poi le amministrazioni, gli enti, gli istituti e le aziende regionali per effettuare acquisti di beni e servizi dovranno rispettare i parametri di standard e prezzi indicati dalla Consip (articolo 19).