La vicenda della casa di Montecarlo che ha investito il presidente della Camera, Gianfranco Fini, secondo Bocchino, “è molto poco significativa, è stata usata come una clava d’estate per una campagna denigratoria nei confronti di Fini. Ci sono dei politici, e Fini è uno di questi, che hanno rispetto per la magistratura. C’è un’inchiesta e lui non parla fino a quando non sarà conclusa. Emergerà la verità, cioè che non c’è nulla di oscuro, nessuna responsabilità di Fini ma un disegno e un progetto per screditarlo”.
“Nessuno si occupa del presidente dell’altro ramo del Parlamento – ha sottolineato Bocchino – di cui è emerso qualcosa di molto più significativo della vicenda di Montecarlo. E’ grave che si scatenino su una cosa dove abbiamo la certezza che emergerà l’assoluta condotta lineare di Fini mentre si tace assolutamente su cose alle quali io non credo ma che appaiono più gravi. Si trascura insomma una cosa che andrebbe approfondita”.