dell’istituto di ricerca “Il 2000”. “Il porto non sviluppa tutte le sue potenzialità”, fanno sapere dall’istituto. Ecco perché è necessario il potenziamento dei servizi e l’ampliamento strutturale adeguato all’attracco delle grandi navi e de traghetti. Per l’istituto di ricerca il nuovo assetto del porto nuovo sarebbe “una scelta di modernità, anche per la posizione geografica rispetto a Pantelleria e alle coste africane”, e una scelta “necessaria anche per la fine dell’epoca d’oro della pesca mazarese”. Il progetto di massima elaborato dal dipartimento de “Il 2000” prevede, in particolare, la realizzazione di un complesso di opere, principalmente di banchine su profondi fondali, e il completamento dei lavori di collegamento con l’autostrada A29 Palermo - Mazara del Vallo. Certo, per fare ciò è necessario trovare i fondi. Ma per questo, secondo l’istituto di ricerca, “non ci vuole grande capacità vista la congiuntura favorevole”. La Regione, infatti, ha la necessità di spendere entro la fine dell’anno circa 1 miliardo di euro di fondi comunitari destinati alla realizzazione di infrastrutture materiali e immateriali. Somme che potrebbero restare ferme al palo per mancanza di progetti territoriali idonei.